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La Guardia di Finanza di Catania ha sequestrato oltre 1.200 articoli contraffatti durante una diretta streaming. Due venditori online sono stati denunciati per ricettazione e commercio di prodotti falsi.

Guardia di Finanza interviene su vendita online

Le Fiamme Gialle del II Gruppo di Catania hanno interrotto una vendita online. L'operazione è avvenuta durante una diretta streaming. Sono stati sequestrati più di 1.200 articoli. I due responsabili sono stati denunciati all'autorità giudiziaria.

L'indagine mirava a contrastare il commercio illegale. I finanzieri hanno monitorato il web. Hanno individuato un profilo social attivo. Questo veniva usato per vendere prodotti contraffatti. I marchi erano di alta gamma, nazionali ed esteri. I prezzi erano molto inferiori a quelli di mercato.

Individuati magazzino e venditori online

Il II Gruppo di Catania ha identificato i gestori del profilo. È stato localizzato anche il magazzino. Si trovava nel rione San Cristoforo. Quest'area storica è nel centro di Catania. Il magazzino serviva da base logistica. Da lì venivano organizzati mercatini telematici.

Durante le dirette streaming venivano mostrati i prodotti. I clienti collegati potevano effettuare ordini. La merce esposta era contraffatta. I militari sono intervenuti proprio mentre una diretta era in corso.

Sequestrata una "boutique del falso"

All'interno del locale è stata trovata una vera e propria "boutique del falso". C'erano scaffali, espositori e scatole. Contenevano oltre 1.200 prodotti. Si trattava di borse, abbigliamento e accessori. Erano presenti anche giubbini, cinture e portafogli.

Tutti gli articoli riportavano marchi contraffatti. Tra questi, marchi di lusso come Louis Vuitton, Prada, Gucci, Chanel e Valentino. C'erano anche marchi casual come ALO, Fendi, Jacquemus, MIU MIU, DIOR, Yves Saint Laurent, Burberry. Non mancavano marchi sportivi come Adidas, Nike e Lacoste.

Prodotti contraffatti ma ben rifiniti

I prodotti imitavano molto bene gli originali. I materiali erano curati. Erano presenti etichette e confezioni. Persino i QR code sulle scatole erano stampati. Questo serviva a rendere più credibile la provenienza. Si voleva dare l'impressione di autenticità.

In alcuni casi, era inclusa una "garanzia del venditore". Questo aumentava l'inganno verso i clienti. L'obiettivo era mascherare la natura illecita della merce.

Sequestro e indagini sulla filiera

Tutta la merce è stata sequestrata. Anche i pacchi già pronti per la spedizione sono stati confiscati. Gli articoli saranno sottoposti ad analisi. Saranno esaminati da studi e agenzie che tutelano i marchi coinvolti. Si valuterà l'entità della contraffazione.

Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Catania, le indagini proseguono. Si cerca di individuare i canali di approvvigionamento. L'obiettivo è ricostruire l'intera "filiera del falso".

Denunciati i due venditori

I due responsabili sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria di Catania. Sono accusati di ricettazione. Devono rispondere anche di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi. Vige la presunzione di innocenza. La loro responsabilità penale sarà accertata solo con sentenza definitiva.

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