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Un vasto incendio divampa nella Timpa di Canalicchio, vicino Catania. Le fiamme minacciano dimore storiche e abitazioni, mentre i soccorsi lottano contro il vento.

Incendio nella riserva naturale etnea

Un imponente incendio si è sviluppato nella zona naturalistica della Timpa di Canalicchio, situata nel territorio di Catania. Le fiamme, facilitate dal vento, hanno raggiunto aree vicine a importanti dimore storiche. L'emergenza ha coinvolto anche le abitazioni situate ai confini tra il capoluogo etneo e il comune di Sant'Agata Li Battiati.

Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco. Il loro operato è stato supportato dal corpo forestale. Sono state impiegate anche autobotti della Protezione civile, sia a livello comunale che regionale. La polizia è presente per gestire la viabilità e garantire la sicurezza dell'area.

Soccorsi e feriti sul campo

Il personale del 118 è intervenuto per prestare le prime cure. Un vigile del fuoco ha riportato ferite a seguito di una caduta durante le operazioni. Un altro pompiere ha subito delle bruciature alle mani. Entrambi hanno ricevuto assistenza medica sul posto.

Hanno raggiunto l'area anche i sindaci dei comuni interessati. Il primo cittadino di Catania, Enrico Trantino, e quello di Sant'Agata Li Battiati, Marco Rubino, hanno monitorato la situazione. La loro presenza testimonia la gravità dell'evento.

Le dichiarazioni dei sindaci

Il sindaco Trantino ha dichiarato che, secondo le informazioni ricevute, non vi sarebbero abitazioni direttamente a rischio immediato. Tuttavia, ha spiegato che gli interventi aerei con elicotteri o Canadair sono impossibili. La presenza di abitazioni e linee dell'alta tensione impedisce l'uso di mezzi aerei per lo spegnimento. Ha espresso ottimismo sulla possibilità di circoscrivere l'incendio in circa mezz'ora, grazie anche a un calo del vento. L'individuazione di un percorso d'accesso al fronte del fuoco è stata possibile grazie a un sorvolo in elicottero.

Il sindaco Rubino ha espresso forte rammarico per l'accaduto. Ha sottolineato che il rogo non sembra essere stato causato dal caldo. Ha ricordato che un incendio simile si verificò nella stessa zona circa 2-3 anni fa. Ha definito la situazione «molto triste» e ha ipotizzato un atto doloso, affermando che «c'è qualcuno che vuole male alla natura». Ha aggiunto che le fiamme si stanno ora dirigendo a valle, un movimento che dovrebbe favorirne il contenimento.

Situazione e prospettive

Le operazioni di spegnimento proseguono con grande impegno da parte di tutte le forze in campo. La lotta contro le fiamme è resa complessa dalle condizioni ambientali. La vicinanza a zone abitate e a strutture storiche richiede la massima cautela. L'intervento coordinato mira a circoscrivere il perimetro dell'incendio.

La speranza è che il calo del vento e le strategie adottate permettano di domare il rogo prima che possa causare ulteriori danni. La comunità locale segue con apprensione gli sviluppi della situazione. La protezione della riserva naturale e delle proprietà circostanti rimane la priorità assoluta per le autorità intervenute.