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Due cittadini georgiani, una donna e un minorenne, sono stati bloccati all'aeroporto di Catania mentre cercavano di imbarcarsi su un volo per Tel Aviv utilizzando passaporti israeliani contraffatti. Questo episodio segue fermi simili avvenuti a Bologna.

Tentativo di imbarco con documenti falsi

Due persone di nazionalità georgiana sono state fermate all'aeroporto di Catania. Il tentativo di imbarcarsi su un volo diretto a Tel Aviv è fallito a causa dell'utilizzo di passaporti israeliani risultati essere falsi. La coppia era composta da una donna adulta e un minore.

L'episodio si è verificato a poche ore di distanza da un altro fermo avvenuto a Bologna. Anche in quel caso, due cittadini georgiani erano stati intercettati mentre cercavano di partire con documenti contraffatti. Le autorità stanno coordinando le indagini tra le diverse città.

Arresto e denuncia all'aeroporto di Catania

Secondo informazioni provenienti da fonti di sicurezza attendibili, la donna è stata immediatamente arrestata. Il minorenne, invece, è stato denunciato a piede libero dalle forze dell'ordine. La Digos ha avviato le indagini per chiarire la dinamica dei fatti e identificare eventuali complici.

La scoperta dei documenti falsi è avvenuta durante i controlli di routine effettuati prima dell'imbarco. Gli agenti hanno notato delle incongruenze nei passaporti presentati dai due georgiani. La perizia ha confermato la falsità dei documenti, portando al fermo.

Indagini sulla rete di falsari

Le autorità aeroportuali e la polizia stanno lavorando per comprendere se i due episodi, quello di Catania e quello di Bologna, siano collegati. Si ipotizza l'esistenza di una rete dedita alla produzione e distribuzione di documenti d'identità falsi. L'obiettivo dei georgiani era presumibilmente raggiungere Israele.

La collaborazione tra le diverse forze di polizia italiane è fondamentale per smantellare queste organizzazioni criminali. L'uso di passaporti falsi è un reato grave, spesso legato ad attività illegali come il traffico di esseri umani o il terrorismo. La sicurezza aeroportuale è stata rafforzata.

La Digos di Catania sta raccogliendo testimonianze e analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza per ricostruire i movimenti dei due fermati. Si cercano possibili contatti locali o internazionali che abbiano facilitato l'ottenimento dei passaporti contraffatti. La donna arrestata è a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Il minore, sebbene denunciato a piede libero, è stato affidato alle autorità competenti per le procedure di tutela. La sua posizione legale è ancora al vaglio degli inquirenti. L'indagine mira a fare piena luce sulla vicenda e prevenire futuri tentativi di espatrio con documenti illegali.