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Un arresto a Catania per tentato omicidio plurimo legato a una sparatoria nel rione San Giovanni Galermo. L'episodio ha coinvolto tre minorenni, uno dei quali gravemente ferito. L'indagine rivela possibili scontri tra fazioni mafiose.

Arrestato 20enne per sparatoria a Catania

Un uomo è stato fermato dalle forze dell'ordine. L'arresto è collegato a una sparatoria avvenuta il 26 giugno. L'episodio si è verificato in piazza Beppe Montana. Il rione interessato è San Giovanni Galermo.

Durante l'agguato sono rimasti feriti tre giovani. Avevano rispettivamente sedici e diciassette anni. Uno dei feriti versa ancora in gravi condizioni. È ricoverato nel reparto di Neurochirurgia. L'ospedale di riferimento è il Cannizzaro.

La lesione subita riguarda la terza vertebra lombare. La gravità del trauma ha richiesto un intervento specialistico. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.

Accuse e aggravanti per l'indagato

L'uomo arrestato deve rispondere di diversi reati. Le accuse includono tentato omicidio plurimo. L'aggravante del metodo mafioso è stata contestata. Gli è stata imputata anche la detenzione illegale di arma da fuoco. Ha opposto resistenza a pubblico ufficiale.

A ciò si aggiunge il reato di evasione. L'indagato si trovava infatti agli arresti domiciliari. Il Gip ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. La Procura di Catania ipotizza uno scontro interno. Si tratterebbe di fazioni opposte dello stesso clan mafioso.

La violenza sarebbe quindi maturata in questo contesto. Le dinamiche interne all'organizzazione criminale sono al centro dell'inchiesta. Si cerca di ricostruire la catena di comando e responsabilità.

Video e bossoli: la ricostruzione dei fatti

Le indagini si basano su diverse prove. Tra queste figurano i video delle telecamere di sorveglianza. Le immagini sono state analizzate dalla Procura. Si vede un gruppo di giovani allontanarsi. Questo accade dopo l'arrivo di un uomo in auto.

Successivamente sono arrivati degli scooter. A bordo c'erano persone travisate. Queste hanno aperto il fuoco. L'obiettivo era il centro della piazza. L'altezza dei colpi era quella d'uomo. Sul luogo sono stati rinvenuti 27 bossoli. I calibri erano diversi.

La scena descritta dai video è drammatica. La violenza è stata esplosa in pieno giorno. Le riprese sono fondamentali per identificare i responsabili. L'analisi dei bossoli aiuterà a determinare il tipo di armi utilizzate.

Inseguimento e arresto: il ritrovamento dell'arma

Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti. La Questura ha coordinato le prime fasi. Contemporaneamente, i carabinieri hanno agito. Il nucleo Radiomobile di Catania e la compagnia di Gravina hanno intercettato dei veicoli.

Sono stati fermati tre scooter. A bordo c'erano sei persone. Durante l'inseguimento, uno dei passeggeri è caduto. Ha tentato la fuga a piedi. È stato però raggiunto dai militari. L'uomo era sottoposto agli arresti domiciliari. Aveva manomesso il braccialetto elettronico.

Indossava un passamontagna. Portava un giubbotto antiproiettile rudimentale. Era composto da due libri avvolti in un lenzuolo. I carabinieri hanno recuperato una pistola. Era stata lanciata in strada durante la fuga. Si tratta di una semiautomatica. Risulta rubata. Aveva un colpo in canna e 12 nel caricatore.