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Arresto anarchico a Catania: fine della latitanza

Le forze dell'ordine hanno fermato a Catania Giuseppe Sciacca, noto esponente dell'anarchismo insurrezionalista. L'uomo era latitante da tempo e la sua cattura è avvenuta grazie all'intervento della Digos locale.

L'arresto pone fine a un periodo di latitanza che aveva visto Sciacca spostarsi tra diverse località, inclusi viaggi all'estero. La sua presenza sul territorio nazionale è stata monitorata fino all'individuazione nei pressi dell'abitazione dei suoi familiari, nel cuore del centro storico catanese.

Condanna per reati legati agli esplosivi

Nei confronti di Sciacca, 45 anni, era stato emesso un ordine di carcerazione dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Torino. La pena da scontare è di 4 anni e 5 mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 17.000 euro.

Le condanne riguardano principalmente reati connessi alla fabbricazione, detenzione e porto di materiale esplosivo. Questi episodi hanno caratterizzato una parte significativa della sua storia giudiziaria.

Precedenti e attività eversive

Giuseppe Sciacca non è nuovo alle cronache. Nel 2019 era già stato arrestato a Torino nell'ambito dell'operazione denominata «Scintilla», sempre per reati legati agli esplosivi. La sua attività eversiva lo ha visto coinvolto in diversi episodi nel corso degli anni.

Tra questi, si ricorda il fermo del 2004 per atti di terrorismo, a seguito del lancio di bottiglie incendiarie contro la stazione dei Carabinieri di piazza Dante a Catania. Successivamente, nel 2008, era stato segnalato dalla Digos di Trento per accensioni pericolose e danneggiamenti, e arrestato a Parma per lancio di ordigni esplosivi contro la sede della Polizia Municipale.

Attività all'estero e coinvolgimento in episodi sospetti

Durante il periodo di permanenza all'estero, tra il 2021 e il 2023, Sciacca ha mantenuto un ruolo attivo nell'area anarchica antagonista in Spagna. Le autorità spagnole lo hanno segnalato per un ruolo di rilievo all'interno di gruppi anarchici locali.

Inoltre, è emerso il suo coinvolgimento in episodi legati al ritrovamento di ordigni esplosivi in immobili occupati durante la sua permanenza all'estero, confermando un pattern di attività che ha attirato l'attenzione delle forze dell'ordine.