L'Anci Sicilia promuove il 'Manifesto per la Restanza', un'iniziativa che unisce diverse realtà per creare proposte concrete volte a contrastare l'esodo dei giovani dall'isola. Il primo incontro si terrà il 7 maggio a Palermo.
Anci Sicilia lancia il manifesto per la restanza
L'Associazione dei Comuni Siciliani, sotto la guida del presidente Paolo Amenta e del segretario generale Mario Emanuele Alvano, ha annunciato le prime adesioni al progetto denominato 'Manifesto per la Restanza'.
Questa iniziativa mira a creare un'alleanza strategica tra il mondo produttivo, sociale, economico e della ricerca.
L'obiettivo principale è elaborare proposte fattive per arginare la fuga dei giovani dalla Sicilia, incentivandoli a rimanere nella loro terra d'origine.
Primi firmatari e obiettivi del progetto
Il primo incontro ufficiale per discutere del progetto è fissato per il 7 maggio, alle ore 11:00. La sede designata è quella dell'Anci Sicilia, situata in via Roma a Palermo.
Sarà comunque possibile partecipare all'evento anche da remoto, tramite collegamento in videoconferenza.
Un ampio e variegato schieramento di istituzioni e forze sociali ha già risposto con entusiasmo all'invito dell'Anci Sicilia.
Molti altri soggetti si sono dichiarati pronti a unirsi al progetto nei prossimi giorni.
Tra i primi firmatari del Manifesto figurano le Università degli studi di Palermo e di Catania.
Hanno aderito anche Confcooperative Sicilia, Confartigianato Sicilia e Cna Sicilia.
Presenti anche i sindacati Uil Sicilia e Cgil Sicilia, l'Ordine degli Ingegneri di Palermo.
Completano la lista iniziale Addiopizzo, Fondazione Marea, Isola Catania (Impresa Sociale) e Chiamata Sicilia.
L'iniziativa si propone di agire come un coordinamento stabile e permanente.
Questo organismo dovrà interfacciarsi con autorevolezza con i governi regionale, nazionale ed europeo.
L'intento è promuovere strumenti concreti per favorire l'occupazione giovanile e creare nuovi spazi di partecipazione attiva.
Le dichiarazioni e i prossimi passi operativi
«Esprimiamo apprezzamento per l'adesione di queste autorevoli e qualificate realtà», hanno dichiarato Amenta e Alvano.
«Sono solo i primi a sottoscrivere il manifesto, ai quali presto se ne aggiungeranno altri di non minore rilievo», hanno aggiunto.
Chiunque desideri contribuire e aderire all'iniziativa può inviare una richiesta via email all'indirizzo restanza@anci.sicilia.it.
«L'incontro rappresenterà un primo momento di confronto», hanno sottolineato i vertici dell'Anci Sicilia.
L'obiettivo è avviare la fase operativa del Manifesto, concentrandosi sugli aspetti metodologici e organizzativi del percorso.
«Vogliamo condividere un primo schema di lavoro», hanno spiegato.
Questo schema è volto alla costituzione di un coordinamento operativo.
Tale coordinamento dovrà sostenere e accompagnare l'attuazione delle azioni previste.
Favorirà il raccordo tra i diversi soggetti aderenti.
Inoltre, supporterà la costruzione di una rete stabile di collaborazione tra tutti i partecipanti.
Sportelli di ascolto e politiche territoriali
Simone Digrandi, coordinatore per le politiche giovanili dell'Anci Sicilia e assessore comunale a Ragusa, ha illustrato le azioni territoriali.
«A livello territoriale, l'associazione sta realizzando degli sportelli di ascolto per i giovani», ha spiegato Digrandi.
Questi sportelli sono attivi in 75 Comuni siciliani.
L'obiettivo è raccogliere le idee e i bisogni espressi dai giovani.
Ciò servirà a creare politiche concrete e condivise, realmente rispondenti alle loro esigenze.
I risultati di questo lavoro saranno oggetto di confronto con tutti gli altri aderenti al 'Manifesto per la Restanza'.
Si punta a creare progetti specifici su lavoro, formazione, casa e qualità della vita.
«Vogliamo lavorare su tre fronti», ha concluso Digrandi.
Il primo fronte è l'impegno diretto dei Comuni.
Il secondo è la collaborazione tra gli aderenti al progetto.
Il terzo è il dialogo continuo con il governo e il Parlamento siciliano.
L'intento finale è quello di ottenere un cambiamento tangibile della situazione attuale.