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Un violento alterco in una stazione ferroviaria del Frusinate si è concluso tragicamente con la morte di un uomo. La discussione, nata per un motivo apparentemente banale legato a un cambio gomme, è degenerata in aggressione mortale.

Lite degenera in omicidio a Castro dei Volsci

La tranquilla serata di sabato si è trasformata in tragedia nella stazione di Castro dei Volsci, comune situato nella provincia di Frosinone. Un acceso diverbio tra due residenti, Claudio Mantua, 48 anni, e Antonio Perfili, 38 anni, è sfociato in un'aggressione con arma da taglio. L'episodio è avvenuto a pochi passi da un bar, dove la discussione è iniziata.

I presenti nel locale, testimoni oculari della crescente tensione, sono intervenuti nel tentativo di sedare gli animi. Sembrava che la situazione si fosse placata dopo l'intervento degli avventori. Tuttavia, secondo alcune testimonianze, il gommista Antonio Perfili sarebbe tornato sui suoi passi. In un impeto di rabbia, avrebbe colpito ripetutamente Claudio Mantua con un coltello.

Le ferite riportate da Mantua si sono rivelate immediatamente gravissime. Nonostante i tentativi di soccorso, l'uomo è deceduto sul posto. La violenza dell'aggressione ha sconvolto la piccola comunità di Castro dei Volsci, un centro noto per la sua quiete.

Il movente della lite: un ritardo nel cambio gomme

Le indagini preliminari, condotte dai Carabinieri della locale stazione, hanno rapidamente identificato il movente della lite. Sembra che la discussione sia scaturita da un presunto ritardo nel cambio delle gomme di un'automobile. Claudio Mantua, che lavorava come dipendente della Dussmann, società che gestisce servizi sulle carrozze di Trenitalia, avrebbe contestato a Antonio Perfili, gommista, un ritardo nell'esecuzione di un lavoro. La discussione sarebbe stata condita da offese reciproche.

Il gommista, secondo quanto riferito, avrebbe dichiarato ai militari di essere stato affrontato da Mantua mentre si recava al lavoro per il turno di notte. L'addetto ai servizi ferroviari avrebbe sollevato la questione del cambio gomme, utilizzando parole offensive. Questo avrebbe innescato la reazione violenta di Perfili.

La dinamica esatta dell'aggressione è ancora al vaglio degli inquirenti. L'ipotesi prevalente è che Perfili abbia colpito Mantua con almeno cinque fendenti. Il personale sanitario del 118, giunto tempestivamente sul luogo dell'aggressione, ha constatato la gravità delle ferite. Hanno richiesto l'intervento di un elicottero per trasportare il ferito d'urgenza a Roma.

Purtroppo, le condizioni di Claudio Mantua sono apparse subito critiche. Nonostante i disperati tentativi di salvargli la vita, l'uomo è deceduto prima di poter essere trasferito in ospedale. La notizia della sua morte ha gettato nello sconforto familiari e amici.

Le indagini e la custodia cautelare in carcere

Le forze dell'ordine sono intervenute prontamente sul luogo dell'aggressione. I Carabinieri hanno raccolto le testimonianze degli avventori del bar e dei presenti. Hanno immediatamente fermato Antonio Perfili, sospettato di essere l'autore dell'omicidio. L'uomo è stato condotto in caserma per essere interrogato.

Il sostituto procuratore di Frosinone, Rossella Ricca, ha disposto l'autopsia sul corpo della vittima. L'esame autoptico servirà a determinare con esattezza il numero e la natura delle ferite, nonché a confermare la causa del decesso. Si cercherà di stabilire quali coltellate siano state fatali.

Il magistrato ha inoltre emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Antonio Perfili. L'accusa è di omicidio volontario. Il fascicolo verrà trasmesso al Giudice delle indagini preliminari, Ida Logoluso, per fissare l'udienza di convalida del fermo. L'udienza è prevista per i primi giorni della settimana, tra martedì e mercoledì.

Claudio Mantua e Antonio Perfili, pur abitando nello stesso comune, Castro dei Volsci, non sembravano avere particolari frequentazioni. La loro conoscenza era limitata alla comune residenza. Questo rende l'episodio ancora più sconcertante per la comunità locale.

La stazione ferroviaria di Castro dei Volsci - Pofi - Vallecorsa, teatro della tragedia, è un piccolo scalo che serve principalmente la comunità locale. L'evento ha destato profonda preoccupazione tra i residenti, che chiedono maggiore sicurezza nelle aree pubbliche. La provincia di Frosinone, pur non essendo solitamente teatro di episodi di tale gravità, è ora scossa da questo tragico evento.

Le indagini proseguiranno per chiarire ogni dettaglio della vicenda. Si cercherà di comprendere se ci siano state delle provocazioni o se l'aggressione sia stata premeditata. Al momento, l'ipotesi principale resta quella di un'escalation improvvisa di violenza scaturita da un banale diverbio. La comunità di Castro dei Volsci attende ora gli sviluppi giudiziari con apprensione, sperando che giustizia venga fatta per la vittima e la sua famiglia.

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