Suzzara celebra l'81° anniversario della Liberazione con un appello del sindaco Alessandro Guastalli ai giovani. Li invita a essere "partigiani del proprio tempo", difendendo la comunità e l'istruzione. Celebrazioni anche a San Benedetto Po, Pegognaga e Castiglione.
Suzzara celebra l'81° anniversario della Liberazione
La città di Suzzara ha commemorato l'81° anniversario della Liberazione. Un corteo ha attraversato le vie cittadine, unendo istituzioni e cittadini. La manifestazione è partita da piazza Castello alle 10. Ha raggiunto il Monumento ai Caduti. Oltre 300 persone hanno partecipato all'evento.
La Banda di Novi ha accompagnato la cerimonia. L'Anmi ha curato l'alzabandiera. È stata deposta una corona d'alloro. Don Paolo Gibelli ha condiviso un messaggio di pace. Ezio Frontelli, presidente Anpi Suzzara-Gonzaga-Motteggiana, ha sottolineato l'importanza della lotta partigiana. Ha parlato agli studenti degli istituti Margheria Hack e Il Milione.
Il sindaco Guastalli ricorda Anna Pezzella
Il sindaco di Suzzara, Alessandro Guastalli, ha reso omaggio ad Anna Pezzella. Era una guida dell'Anpi territoriale, scomparsa a ottobre. Guastalli ha definito il 25 Aprile una festa del popolo. Ha sottolineato l'importanza di unirsi nelle strade cittadine. Ha ribadito il legame indissolubile con l'antifascismo. La Costituzione è un frutto diretto della Resistenza. Non esiste un'altra storia.
Il sindaco ha evidenziato un problema serio. Chi non riesce a dichiararsi antifascista ha una criticità. Ha invitato a non indugiare in fraintendimenti. La festa non può essere slegata dall'antifascismo. La Resistenza è un pilastro fondamentale.
Appello ai giovani: "Siate partigiani del vostro tempo"
Alessandro Guastalli ha rivolto un appello alle nuove generazioni. Ha chiesto loro di diventare custodi dei valori della Resistenza. «Ragazzi, siate partigiani del vostro tempo», ha affermato il sindaco. Fare Resistenza oggi significa partecipare attivamente alla comunità. Significa difendere il diritto all'istruzione. L'istruzione è l'arma più potente contro la guerra e la prepotenza. Dobbiamo mantenere libero il mondo che ci è stato consegnato. Sia sempre il 25 Aprile.
L'intervento del sindaco è stato un monito. Si è trasformato in un incoraggiamento. Ha spronato i giovani a essere protagonisti attivi. La loro partecipazione è cruciale per il futuro. La difesa dei valori è un impegno collettivo.
Celebrazioni del 25 Aprile in altri comuni
Anche San Benedetto Po ha commemorato la Liberazione. Sono state deposte corone d'alloro. Il sindaco Roberto Lasagna era presente. C'era il Consiglio comunale dei ragazzi. Presenti anche il gruppo scout e Sonia Pasqualini (Anpi). La Protezione civile ha partecipato. Gli interventi hanno richiamato l'attualità. La pace è messa in discussione. Si è invocata la partecipazione civile. Si è difesa la Costituzione.
A Pegognaga, la celebrazione ha visto una grande partecipazione. Un corteo è partito dal municipio. Ha sostato davanti alla casa di Bruno Rossi. È stata benedetta una targa alla stazione. Ricorda i sei pegognaghesi morti nel 1944. Il presidente dell'Anpi locale, Elia Scanavini, ha parlato di solidarietà, libertà e uguaglianza. Ha ricordato Maria Zuccati.
Il sindaco di Pegognaga, Matteo Zilocchi, ha citato Bruno Rossi e Valentina Braglia. Ha ricordato Gina Galeotti e i Fratelli Cervi. Ha affermato che l'opposizione alla dittatura è nata da un impegno collettivo. La Resistenza è un atto d'amore per il futuro. Permette di sognare sulla libertà.
Castiglione delle Stiviere: un monito morale
A Castiglione delle Stiviere, il sindaco Enrico Volpi ha definito il 25 Aprile una bussola morale. Le celebrazioni sono iniziate con una messa al Famedio. Il parroco, monsignor Giacomo Sarzi Sartori, ha ribadito il tema della pace. Ha citato papa Leone. Il sindaco Volpi ha sottolineato che la Liberazione insegna. Nessun popolo deve essere sopraffatto. La libertà è universale. Non può essere imposta con la forza.
Le parole del sindaco Volpi hanno unito le diverse anime della città. La cerimonia è stata lunga e partecipata. L'omelia del parroco ha posto l'accento sulla pace. Ha ricordato che la forza non deve prevalere. La libertà è un diritto per tutti.
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