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L'indagine sul calcio italiano vede coinvolto Andrea Gervasoni, ex arbitro e supervisore VAR. Il suo legale, Michele Ducci, ha confermato che Gervasoni risponderà alle domande del PM il 30 aprile, nonostante le perplessità sulla contestazione di una partita di Serie B.

Andrea Gervasoni interrogato dal PM il 30 aprile

Il mondo del calcio è in fermento per un'indagine che ha portato all'autosospensione di figure chiave. Tra queste figura Andrea Gervasoni, originario di Castiglione delle Stiviere. L'ex arbitro, ora supervisore VAR, è stato convocato per un interrogatorio. L'appuntamento è fissato per il 30 aprile.

Insieme a lui sarà sentito anche Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri di Serie A e B. Rocchi ha deciso di autosospendersi in attesa di chiarimenti. L'inchiesta sembra aver scosso le fondamenta del sistema arbitrale.

Le contestazioni mosse a Gervasoni

L'avvocato Michele Ducci, legale di Gervasoni, ha espresso alcune perplessità. «Andremo a rispondere anche se è un invito a comparire al buio», ha dichiarato Ducci. Il legale sottolinea i rischi di un interrogatorio senza piena conoscenza delle accuse. A Gervasoni viene contestato un intervento su una partita di Serie B. Questo accade mentre ricopriva il ruolo di supervisore per la Serie A.

«A lui si contesta di essere intervenuto su una partita di Serie B, quando era supervisore per la serie A», ha spiegato l'avvocato. Gervasoni, secondo il suo legale, si presenta «molto tranquillo e sereno». L'avvocato Ducci non comprende appieno il motivo della contestazione. La partita in questione è Salernitana-Modena dell'8 marzo 2025. In quell'occasione, un rigore concesso agli emiliani fu revocato dopo l'intervento della sala VAR.

Le indagini si allargano nel mondo arbitrale

L'inchiesta, al momento, sembra concentrarsi esclusivamente sul mondo arbitrale. Non sono ancora coinvolti dirigenti di club. Tuttavia, a Gianluca Rocchi vengono contestate presunte designazioni influenzate. Si ipotizza che alcune scelte fossero «scelte perché gradite all’Inter».

Nel registro degli indagati figurano anche l'assistente Daniele Paterna. Sono coinvolti anche due assistenti della sala VAR: Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca. Il coinvolgimento di Gervasoni ha destato scalpore nel calcio locale. Mantova e i comuni limitrofi attendono sviluppi.

Gervasoni è una figura di rilievo. Ha iniziato la sua carriera nella sezione AIA di Mantova. Ha poi raggiunto traguardi importanti, dirigendo circa 150 partite in Serie A. Successivamente, è diventato supervisore VAR.

La decisione di Gervasoni di parlare

Nonostante avesse la facoltà di non rispondere, Andrea Gervasoni ha scelto di collaborare. Ha deciso di parlare davanti al pubblico ministero. Questa decisione è arrivata dopo un periodo di riflessione. Il suo legale sta valutando attentamente la strategia difensiva. L'avvocato Ducci intende porre l'accento sulla presunta anomalia della contestazione. Si sottolineerà che a un supervisore di Serie A sia stata attribuita responsabilità per una partita di Serie B.

La scelta di Gervasoni di rispondere alle domande è un passo significativo. Potrebbe fornire nuovi elementi all'indagine. L'esito dell'interrogatorio del 30 aprile è atteso con grande interesse. Potrebbe chiarire molti aspetti ancora oscuri dell'inchiesta.

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