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Il paraciclista Giancarlo Masini ha condiviso toccanti ricordi del campione Alex Zanardi, evidenziando il suo carisma e l'impatto duraturo sul paraciclismo italiano e mondiale.

Ricordo di un campione speciale

Giancarlo Masini, paraciclista di Castiglione, ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Alex Zanardi. La notizia è giunta mentre Masini era impegnato con la Nazionale paralimpica. Ha descritto Zanardi come un amico vero, uno di quelli che si incontrano raramente nella vita. La loro amicizia è nata da una passione comune per i motori, evolutasi poi nel mondo del ciclismo. Entrambi sono diventati figure di riferimento nel paraciclismo italiano.

Masini ha sottolineato la coincidenza della data di scomparsa di Zanardi con quella di Ayrton Senna, un evento che lo ha colpito profondamente. Ha descritto il loro legame come indissolubile, esteso anche alle rispettive famiglie, con vacanze e gite condivise.

L'eredità di Alex Zanardi

Il campione di Castiglione ha ricordato il carisma straripante di Alex Zanardi. «Lui per noi era qualcosa di speciale», ha affermato Masini. Ha evidenziato come Zanardi abbia trasformato il paraciclismo in Italia, portandolo al livello attuale. Senza di lui, il futuro di questa disciplina apparirà più complicato. L'influenza di Zanardi si estende ben oltre lo sport, illuminando un mondo, quello della disabilità, spesso trascurato.

Masini ha descritto Zanardi come una figura che ha «dato luce ad un pianeta, il nostro, spesso troppo in ombra». La sua capacità di ispirare e motivare era unica. Il suo impatto è stato fondamentale per la crescita e la visibilità dello sport paralimpico.

Momenti indelebili e il legame eterno

Masini ha rievocato gli ultimi contatti con Zanardi, avvenuti la notte prima del tragico incidente del 2020. Stavano organizzando una vacanza insieme. La notizia della sua morte ha rappresentato un ulteriore, doloroso colpo. Nonostante le difficoltà, i ricordi rimangono indelebili. Tra questi, la cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi di Rio nel 2016, sotto una pioggia torrenziale.

Entrambi, fradici ma entusiasti, con le medaglie al collo, si presero in giro sulla situazione. «Lo fanno apposta, sono più comodi per buttarci direttamente nell’umido», fu la battuta di Zanardi. Masini ha confessato che dopo l'incidente del 2020, avevano intuito che il ritorno ai livelli precedenti sarebbe stato difficile. Nonostante ciò, Zanardi è sempre rimasto presente nel gruppo azzurro.

«Ogni raduno, ogni competizione, ogni allenamento... con il gruppo azzurro Alex c’è sempre e sempre ci sarà», ha concluso Masini. Il suo posto nel cuore e nello sport è ormai cristallizzato per sempre. La sua memoria continuerà a ispirare atleti e persone.

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