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La Corte d'Appello di Brescia ha ribaltato la sentenza di primo grado, condannando Dumitru Stratan all'ergastolo per l'omicidio premeditato di Yana Malaiko. Il padre della vittima ha mantenuto la promessa di tagliarsi la barba dopo la sentenza.

Ribaltata sentenza omicidio Yana Malaiko

La Corte d'Appello di Brescia ha emesso una nuova sentenza nel caso dell'omicidio di Yana Malaiko. I giudici hanno riconosciuto la premeditazione per Dumitru Stratan, 36 anni. L'uomo aveva ucciso l'ex fidanzata nel gennaio 2023. La decisione ha ribaltato il verdetto di primo grado.

La Corte, presieduta dal giudice Eliana Genovese, ha respinto la tesi difensiva. L'avvocato Gregorio Viscomi aveva sostenuto la mancanza di intenzione omicida da parte del suo assistito. La Procura aveva invece richiesto l'ergastolo, ottenendolo con il riconoscimento della premeditazione.

In primo grado, Stratan era stato condannato a vent'anni di reclusione. La nuova sentenza segna un punto di svolta significativo nel processo.

Accuse e motivazioni della sentenza

Il 25 marzo, il procuratore generale Domenico Chiaro e la pm Lucia Lombardo avevano delineato la loro ricostruzione dei fatti. Avevano evidenziato le minacce rivolte da Stratan alla vittima. «Il 15 gennaio viene pronunciata la sentenza di morte», avevano affermato, riferendosi a una frase pronunciata dall'imputato. La condanna è poi diventata esecutiva, portando all'omicidio.

Il percorso descritto dall'accusa è stato definito «lineare e coerente». Questo includeva minacce, controlli ossessivi e ricerche online su come commettere l'omicidio. La sentenza di ergastolo riconosce la gravità di questi elementi.

La reazione del padre e dell'associazione Y.A.N.A.

Alla lettura della sentenza, il padre della vittima, Oleksandr Malaiko, ha espresso soddisfazione. «Giustizia è fatta», ha dichiarato. Come promesso, si è tagliato la barba, un gesto simbolico legato al suo voto. Non l'aveva più toccata dal giorno della morte della figlia.

L'associazione Y.A.N.A. – You Are Not Alone Odv ha rilasciato un comunicato. Il presidente Francesco Porrello ha sottolineato il valore della sentenza. «Si è spezzato un silenzio. Si è liberato un dolore», ha scritto. La decisione riconosce la premeditazione e infligge l'ergastolo a Dumitru Stratan.

Il comunicato ha definito la giornata non solo di giustizia, ma anche di memoria. Ha elogiato il padre della vittima, Oleksandr, per aver mantenuto la sua promessa. Il taglio della barba è stato descritto come un «voto personale, intimo, incrollabile».

Ringraziamenti e impegno futuro

La nota dell'associazione ha espresso gratitudine all'avvocato Angelo Lino Murtas. È stato ringraziato per la difesa della famiglia, svolta con «rigore, rispetto e determinazione». Apprezzamento anche per il criminologo Gianni Spoletti.

Un ringraziamento speciale è andato alla pm Lucia Lombardo. La sua «coraggio, lucidità e forza» sono stati fondamentali per proseguire l'appello. La sentenza, pur non restituendo la vittima, restituisce dignità e un senso. L'associazione si impegna a trasformare questa giustizia in un monito.

L'obiettivo è che Yana Malaiko diventi una voce. Una voce che continui a vivere in chi trova il coraggio di chiedere aiuto. L'associazione promuove la prevenzione della violenza di genere.

Domande frequenti

Chi è stato condannato per l'omicidio di Yana Malaiko?

Dumitru Stratan, 36 anni, è stato condannato all'ergastolo dalla Corte d'Appello di Brescia per l'omicidio premeditato di Yana Malaiko.

Qual è stata la sentenza di primo grado?

In primo grado, Dumitru Stratan era stato condannato a vent'anni di reclusione. La Corte d'Appello ha aumentato la pena all'ergastolo.

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