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Giovanni Dozzini esplora le pagine meno conosciute della storia italiana in Spagna con il suo nuovo libro "Maiorca". L'opera analizza il bombardamento di Barcellona nel 1936 e riflette sulla violenza contro i civili.

Il ruolo italiano nella Guerra Civile Spagnola

L'anno era il 1936. L'isola di Maiorca, nelle Baleari, divenne teatro di operazioni militari significative. I piloti italiani, infatti, bombardavano Barcellona e la costa orientale spagnola. L'obiettivo era sostenere la falange franchista. Novant'anni dopo, nel 2026, Giovanni Dozzini porta alla luce questa pagina storica poco conosciuta.

Il suo intento è anche quello di stimolare una riflessione sui conflitti contemporanei. Si interroga sul ruolo dell'Europa di fronte alla violenza perpetrata contro i civili. Il libro, intitolato proprio "Maiorca", è edito da Edizioni Fandango. L'autore è un noto giornalista, scrittore e saggista originario dell'Umbria.

Un ponte tra Italia e mondo iberico

Giovanni Dozzini è anche fondatore e direttore artistico del Festival di letteratura ispanoamericana Encuentro. Questo evento si svolge dal 2014 a Perugia e Castiglione del Lago. Da anni, l'autore studia le relazioni culturali tra l'Italia e il mondo iberico. Questo interesse si concretizza nel suo nuovo lavoro.

L'indagine narrativa del libro intreccia diversi elementi. Si fondono ricerca storica, reportage giornalistico e memoria europea. Il risultato è un racconto complesso e sfaccettato. Offre una prospettiva inedita su eventi passati.

La scintilla della ricerca: i segni sui muri

L'ispirazione per il libro è nata durante uno dei frequenti ritorni di Dozzini a Barcellona. La città catalana aveva ospitato l'autore durante il suo periodo di Erasmus nei primi anni Duemila. Durante una passeggiata, Dozzini si è imbattuto quasi per caso in segni tangibili della presenza italiana durante la Guerra civile spagnola.

Si trattava dei fori dei proiettili ancora visibili sui muri degli edifici. Questo ritrovamento ha acceso una profonda ricerca. L'autore ha scavato tra archivi, libri e luoghi della memoria. Ha cercato di comprendere il ruolo effettivo degli italiani nel conflitto. Ha voluto analizzare i primi sviluppi della guerra aerea. Una guerra che, già allora, colpiva indiscriminatamente città e civili.

Una pagina di storia riscoperta

Il racconto di Dozzini riporta alla luce una pagina storica poco nota. Dall'agosto del 1936, infatti, i militari italiani iniziarono ad arrivare in Spagna. Il loro compito era fornire supporto ai nazionalisti. La loro presenza si protrasse fino alla conclusione della guerra. Le loro azioni risultarono decisive in numerose operazioni militari.

Il libro non si limita a un resoconto storico. Dozzini costruisce un racconto corale. Mette in dialogo la Barcellona di oggi con quella ferita dalla guerra. Emergono figure umane complesse e inattese. Il suo racconto risuona potentemente con l'attualità. Soprattutto in un momento storico in cui la guerra torna a colpire le città e la popolazione civile.

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