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La chiesa di San Silvestro a Castiglion Fiorentino riapre i battenti dopo un meticoloso restauro durato due anni. L'edificio, gestito dalla Confraternita di Misericordia, torna a splendere in occasione della Settimana Santa.

Riapertura dopo due anni di lavori

Dopo un periodo di due anni dedicato a un intervento di restauro attento e meticoloso, la chiesa di San Silvestro, conosciuta anche come chiesa della Buona Morte, ha riaperto le sue porte alla comunità. Questo importante recupero ha permesso di restituire alla città uno dei suoi beni più preziosi.

La riapertura è avvenuta in concomitanza con la Domenica delle Palme. Questo momento non è casuale, poiché la chiesa è storicamente il punto di partenza della tradizionale processione degli incappucciati. La processione, che si terrà mercoledì prossimo, vedrà sfilare la statua lignea del ‘Cristo legato alla Colonna’.

La governatrice della Confraternita di Misericordia, Paola Salvadori, ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto. Ha sottolineato l'importanza di questo luogo per la Confraternita, essendo il luogo di nascita della loro associazione. Il recupero di questo gioiello è considerato un valore immenso per la comunità di Castiglion Fiorentino e per la Misericordia stessa.

Salvadori ha inoltre ringraziato calorosamente tutti i benefattori che hanno sostenuto il progetto di restauro. Il loro contributo è stato fondamentale per portare a termine questo ambizioso percorso di recupero e valorizzazione.

Un patrimonio da preservare e valorizzare

L'assessore alla Valorizzazione della Tradizione Popolare, Massimiliano Lachi, ha evidenziato il duplice significato dell'operazione di recupero. Si tratta non solo di valorizzare un bene architettonico e artistico di grande pregio, ma anche di preservare un patrimonio culturale fondamentale per le generazioni future.

La chiesa della Buona Morte, il cui nome evoca l'arte del ben morire (ars moriendi), non è un luogo di tristezza, ma un simbolo di serenità. Questa sensazione è accentuata dalla brillantezza dorata dei suoi arredi interni, che conferiscono all'ambiente un'atmosfera luminosa e pacifica.

L'edificio attuale sorge su una precedente chiesa dedicata a San Silvestro. Al suo interno, la chiesa custodisce diverse opere di notevole interesse artistico e storico, testimonianza della sua lunga storia e del suo valore culturale.

Le opere d'arte all'interno della chiesa

Tra i tesori custoditi nella chiesa spicca il magnifico soffitto a cassettoni dorati, risalente all'anno 1618. Ogni cassetto presenta simboli legati alla Passione di Cristo, mentre le cornici sono impreziosite da notevoli decorazioni. Al centro di questo soffitto, un ottagono racchiude una suggestiva rappresentazione della Pietà, opera attribuita a Niccolò di Smeraldo Salvi.

Nonostante le dimensioni contenute della chiesa, gli arredi interni sono di grande valore. Si segnala un altare in legno con intagli risalenti al XVII secolo. È presente anche una tela raffigurante la Vergine con il Bambino e San Giovannino.

L'altare maggiore è affiancato da due stemmi in pietra appartenenti alla Compagnia. Una nicchia ospita un'immagine della Madonna Addolorata. L'altare di sinistra, invece, presenta un'interessante raffigurazione del Velo della Veronica e una scultura in legno a grandezza naturale del Crocifisso.

Completano il patrimonio artistico della chiesa sei tele che illustrano momenti significativi della Passione di Gesù: la «Cattura di Gesù», la «Flagellazione», «Gesù davanti a Pilato», la «Salita al Calvario», la «Crocifissione» e la «Pietà». Queste opere contribuiscono a rendere la chiesa un vero e proprio scrigno d'arte.

Un intervento complesso e sinergico

Ilaria Pennati, rappresentante della Soprintendenza di Siena, Grosseto e Arezzo, ha descritto il lavoro di restauro come un'operazione veramente complessa. Ha sottolineato la necessità di una forte sinergia tra le diverse parti coinvolte e l'importanza del supporto diagnostico per individuare le metodologie di intervento più appropriate.

Questo approccio ha permesso di riportare alla luce una stratigrafia storica che era stata precedentemente occultata da strati di vernici dannose. Il risultato è un recupero fedele all'originale, che restituisce all'edificio la sua bellezza autentica.

Il sindaco di Castiglion Fiorentino, Mario Agnelli, ha definito la chiesa un «piccolo gioiello del centro storico». Ha ricordato che si tratta di una delle 50 chiese censite nel territorio comunale. Grazie al coraggio e all'impegno della Confraternita di Misericordia, l'edificio riapre con rinnovato splendore, in particolare il suo meraviglioso soffitto a cassettoni.

Agnelli ha espresso gratitudine a tutti coloro che hanno lavorato al progetto, definendolo una «piccola impresa». La riapertura durante la Settimana Santa assume un significato ancora più profondo, collegandosi alle tradizionali processioni pasquali della città. Un altro tesoro di Castiglion Fiorentino torna ora ad essere fruibile da tutti i cittadini e visitatori.

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