La sedicesima edizione del Sicilia Queer Filmfest ha visto il trionfo di Desirée Alagna con 'A N's Last Game'. La giuria ha elogiato l'opera per la sua innovativa esplorazione dell'identità queer e l'uso audace del linguaggio cinematografico.
Desirée Alagna premiata al filmfest
La giuria internazionale del Sicilia Queer Filmfest ha conferito il suo riconoscimento principale a Desirée Alagna. Il suo film, 'A N's Last Game', ha conquistato i giurati per la sua profondità tematica. La regista, originaria di Castelvetrano, in provincia di Trapani, ha dimostrato una notevole maturità artistica. La sua formazione artistica è avvenuta presso prestigiose istituzioni come l'Accademia di Belle Arti di Brera e il Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo.
La giuria internazionale era composta da figure di spicco del cinema mondiale. Tra i membri figuravano la regista austriaca Ruth Beckermann, la collega italiana Valentina Bertani e il regista filippino Nick Deocampo. Completavano il panel il critico tedesco Jan K nemund e il suo omologo russo Boris Nelepo. Questi esperti hanno valutato le opere in concorso con occhio critico e attento.
Menzioni speciali e altri riconoscimenti
Oltre al premio principale, la giuria ha voluto tributare un riconoscimento speciale a 'Janine zieht aufs Land'. Questo film, diretto da Jan Eilhardt, rappresenta la produzione tedesca del 2025. La menzione speciale sottolinea la qualità e l'interesse di opere che, pur non vincendo il primo premio, meritano attenzione.
Un altro importante riconoscimento è stato assegnato dalla giuria Circuito Festival. Questa giuria era composta da Giulia Briccardi, direttrice artistica dell'InLaguna Film Festival di Venezia. Insieme a lei, Orisel Castro, regista cubana ed ex responsabile di programmazione del Festival Internacional de Cine de Quito. Infine, Matteo Marelli, critico e programmer del Filmmaker Festival di Milano. La loro scelta è ricaduta su 'O riso e a faca', opera portoghese del 2025 firmata da Pedro Pinho.
Anche in questo caso, non è mancata una menzione speciale. Questa è andata a 'Lloyd Wong, Unfinished', un film canadese del 2025 diretto da Lesley Loksi Chan. Questi premi dimostrano la ricchezza e la diversità della cinematografia indipendente presentata al festival.
Il premio Palermo Pride
Il Coordinamento Palermo Pride ha invece assegnato il proprio premio per il miglior cortometraggio. Il vincitore è risultato 'Q.I.A.', un'opera proveniente dalle Filippine, realizzata nel 2025 da Allen A. Prodigalidad. Questo premio evidenzia l'attenzione del festival verso tematiche LGBTQ+ e la promozione di voci emergenti nel panorama dei cortometraggi.
La motivazione del premio ad Alagna
La giuria ha motivato la scelta di premiare Desirée Alagna con parole di elogio. Hanno definito il suo film «un viaggio attraverso la memoria simulata». Hanno apprezzato la combinazione di «formati audiovisivi diversi e contraddittori» che creano un «ricco mondo di immagini». Questo mondo, secondo la giuria, fa «crescere continuamente il cinema», dal suo passato analogico al presente digitale.
La motivazione prosegue evidenziando l'uso sapiente di diverse tecniche. La regista ha impiegato «immagini virtuali, filmati d'archivio, videogiochi, design algoritmico e una voce sussurrata». Tutto ciò concorre a creare una «sensibilità queer che riflette sulla propria mortalità». Questa sensibilità genera un «desiderio ibridato che cerca la liberazione da un sistema patologico di oppressione». La giuria ha infine lodato il «suo uso coraggioso e inventivo delle immagini cinematografiche al servizio dell'emancipazione queer».