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A Gardaland si è svolta la prima simulazione di maxi emergenza con oltre 150 professionisti. L'obiettivo è creare linee guida per la gestione di eventi su larga scala.

Sicurezza al parco divertimenti

La sicurezza è un pilastro fondamentale per Gardaland Resort. L'impegno quotidiano mira a garantire serenità a dipendenti e visitatori. L'attenzione alle persone guida ogni attività. Questo approccio si basa su formazione continua e prevenzione. Il personale partecipa a programmi di aggiornamento. Vengono incluse esercitazioni pratiche e momenti di sensibilizzazione. Si rafforzano competenze tecniche e operative. Viene curato anche il benessere dei dipendenti. Si utilizzano strumenti di monitoraggio interno. Rigorose procedure di sicurezza sono sempre attive. Queste includono evacuazioni e uso di DPI.

Alessandra Zanoni, Park Operations Director, sottolinea l'importanza di questo sistema. «Ogni attività è progettata e verificata quotidianamente», afferma. Gli standard sono molto elevati. Il sistema è a 360 gradi. Include controlli all'apertura, durante il giorno e alla chiusura. La manutenzione è costante. Il personale di sicurezza è sempre presente. Le aree sono attentamente presidiate. Un servizio di primo soccorso è attivo. La sicurezza implica il rispetto di regole precise. Queste sono fondamentali per un'esperienza sicura.

Collaborazione accademica e sanitaria

Si è avviata una collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma. Partecipa il Master di II livello in Maxi-Emergenze Sanitarie. Questo percorso formativo è nato nel 2025. È rivolto a professionisti del soccorso. Mira ad approfondire competenze avanzate. Si concentra sulla gestione di emergenze su larga scala. Si opera in contesti ad alta complessità. La rapidità decisionale è cruciale. Il coordinamento tra istituzioni è determinante.

L'iniziativa è stata resa possibile grazie a Performed. Questa realtà è specializzata in servizi sanitari e sicurezza. Offre consulenza e formazione. Si occupa di salute e sicurezza sul lavoro. Gestisce servizi sanitari e emergenze in contesti complessi. Esempi includono parchi divertimento e strutture ricettive.

L'esercitazione ha visto oltre 150 partecipanti. Hanno collaborato mondo accademico e Servizio Sanitario Nazionale. Erano presenti enti territoriali di soccorso. Tra questi: Suem 118 Verona, ULSS n. 9 Scaligera, Croce Rossa Italiana - Comitato di Bardolino Baldo Garda. Presenti anche il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, SISMAX, SIIET, Performed e Gardaland Resort.

Scenari e obiettivi della simulazione

Le attività di simulazione hanno incluso test operativi. Ci sono stati tavoli tecnici e prove sul campo. Hanno partecipato operatori, figuranti e personale specializzato. Questo conferma l'importanza della preparazione continua. L'iniziativa ha elevata rilevanza scientifica. Mira a definire le prime linee guida italiane. Si concentrano sulla gestione delle maxi-emergenze.

La simulazione si è svolta su due scenari distinti. Il primo è stato il Blue Tornado. È un'attrazione all'aperto con avvitamenti e accelerazioni. Il secondo scenario è stato Animal Treasure Island. È una water dark ride indoor. Questi contesti sono stati scelti per testare la risposta del sistema di sicurezza. Si è verificato il coordinamento tra tutti gli attori. Si è ribadito il valore della formazione costante.

Le attività si sono concluse con un debriefing. Tutti gli attori coinvolti hanno analizzato gli scenari. Sono state condivise le evidenze operative. Sono stati individuati spunti di miglioramento.

Commenti dei protagonisti

Alessandra Zanoni si dichiara orgogliosa. «Ospitare questo Master è stata una sfida interessante», afferma. «La formazione è la chiave per tutelare la sicurezza. Garantisce alta qualità operativa e processi snelli». La formazione sul campo fa la differenza. Questa collaborazione ha permesso un passo avanti.

Il Dott. Massimiliano Maculan di Performed esprime onore. «Performed gestisce l'assistenza sanitaria a Gardaland da anni». «Il cuore delle nostre attività è la formazione». L'esercitazione ha messo alla prova quanto sviluppato in aula. Permette di sperimentare sul campo.

Alessandro Delli Poggi, Coordinatore Scientifico del Master, sottolinea un punto. «La simulazione deve essere integrata nella formazione». Non solo in ambito didattico. Soprattutto nei contesti di sicurezza e gestione di grandi flussi di persone. Simulare significa testare in sicurezza.

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