Autopsia e convalida arresto per omicidio a Castelnuovo
Castelnuovo del Garda – Si attendono oggi importanti sviluppi nelle indagini sull'omicidio di Jessica Stappazzollo Custodio de Lima, la giovane donna accoltellata a morte dal compagno Douglas Reis Pedroso. Le prossime ore saranno cruciali con l'esame autoptico sul corpo della vittima e l'udienza di convalida del fermo dell'uomo.
L'autopsia, affidata al dottor Dario Raniero, si svolgerà presso l'Istituto di Medicina Legale di Borgo Roma. Il medico legale dovrà accertare le cause precise, le modalità e il numero dei fendenti inferti, oltre alla compatibilità delle ferite con l'arma sequestrata. L'incarico è stato conferito ieri mattina dal PM Federica Ormanni.
La difesa della vittima e il timore di ritorsioni
Durante il conferimento dell'incarico autoptico erano presenti anche i legali delle parti civili. L'avvocato Matteo Destri rappresenterà la figlia minore della vittima, mentre l'avvocatessa Elisabetta Carattoni tutela la madre e i fratelli di Jessica. Quest'ultima ha sottolineato come la vittima manifestasse timori non solo per sé stessa, ma anche per possibili ritorsioni sui suoi familiari.
«Jessica era una ragazza molto fragile», ha dichiarato l'avvocatessa Carattoni. «Ci siamo sempre chiesti perché continuasse a stare con lui, nonostante le violenze. La risposta a questa domanda non è mai semplice da trovare, ma purtroppo la fragilità è stata pagata con la vita».
L'interrogatorio di Douglas Reis Pedroso
Contemporaneamente, il compagno della vittima, Douglas Reis Pedroso, comparirà davanti al Gip Paola Vacca e al sostituto procuratore per l'udienza di convalida del suo arresto. L'uomo, difeso dall'avvocato Adrian Hila, potrebbe essere affiancato dal collega Roberto Canevaro.
Pedroso è accusato di aver accoltellato Jessica ripetutamente, anche al volto, nonostante i tentativi di difesa della donna, come dimostrano le ferite riscontrate sui palmi delle mani. Dopo l'omicidio, l'uomo si era allontanato dall'abitazione, liberandosi del braccialetto elettronico che indossava. È stato poi ritrovato ferito e ha confessato il delitto ai soccorritori del 118.
Il mistero dell'sms e la fragilità della vittima
Un elemento chiave per ricostruire la dinamica e l'ora esatta del delitto potrebbe essere un messaggio inviato dalla figlia minore di Jessica alla madre nella serata di sabato. La bambina, allontanata dalla casa familiare a causa delle violenze domestiche, aveva chiesto al padre di essere prelevata il 29 dicembre, motivando la richiesta con le percosse che Pedroso infliggeva alla madre. La mancata risposta di Jessica a questo messaggio potrebbe fornire un indizio temporale cruciale.
Nonostante Jessica avesse denunciato i maltrattamenti subiti dal compagno, aveva poi ritirato la querela il giorno seguente, accompagnata da un legale. Questo aspetto evidenzia ulteriormente la fragilità della vittima e la complessità della situazione in cui si trovava.