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Due persone sono finite in manette a Napoli per aver aiutato Antonio Aloia, condannato in precedenza, a sfuggire alla giustizia. L'uomo era latitante da oltre un anno e mezzo.

Aiuto a latitante legato al clan

Due individui sono stati arrestati a Napoli. Le accuse nei loro confronti riguardano il favoreggiamento personale. Hanno aiutato un uomo a rimanere nascosto. Questo individuo è noto alle forze dell'ordine. L'aiuto fornito mirava a ostacolare le indagini. Si voleva anche impedire l'esecuzione di una pena detentiva.

L'uomo che beneficiava di questo aiuto è Antonio Aloia. Egli era latitante da diverso tempo. Aveva fatto perdere le proprie tracce nell'agosto del 2024. Questo era avvenuto dopo aver usufruito di un permesso premio. Non si era più presentato in carcere per scontare la sua pena. La sua fuga è durata circa un anno e mezzo.

Provvedimento del Gip e indagini dei Carabinieri

Il provvedimento di custodia cautelare è stato emesso dal Gip. La decisione è arrivata dal tribunale di Napoli. La richiesta è stata avanzata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. I Carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno eseguito gli arresti. Gli indagati devono rispondere di favoreggiamento personale. Devono anche rispondere di procurata inosservanza della pena.

Questi reati sono considerati aggravati. L'aggravante deriva dalla finalità di agevolare un clan specifico. Si tratta del clan Luongo-Covone-Aloia. L'operazione delle forze dell'ordine ha quindi colpito soggetti legati a questa organizzazione criminale.

Ruolo degli arrestati nell'omicidio di Scisciano

Il procuratore aggiunto di Napoli, Sergio Ferrigno, ha fornito ulteriori dettagli. In una nota ufficiale ha spiegato il contesto. Gli arrestati avrebbero agito dopo un grave fatto di sangue. Si fa riferimento all'omicidio di Ottavio Colalongo. Questo delitto è avvenuto a Scisciano il 17 dicembre 2025. Dopo questo evento, i due indagati avrebbero prestato soccorso al latitante Aloia.

Il loro aiuto era duplice. Da un lato, serviva a sottrarre Aloia alle indagini in corso. Dall'altro, mirava a impedirne l'arresto. L'obiettivo era evitare l'esecuzione della pena detentiva. Questa pena era stata inflitta per altri reati commessi in precedenza.

La cattura di Antonio Aloia

Antonio Aloia è stato infine rintracciato. La sua cattura è avvenuta il 25 dicembre dello scorso anno. Si trovava in un appartamento situato a Gricignano d'Aversa, in provincia di Caserta. La sua latitanza era durata circa un anno e mezzo. Era iniziato tutto con il mancato rientro in carcere dopo un permesso premio. Le indagini hanno permesso di risalire ai suoi presunti favoreggiatori.

L'operazione sottolinea l'impegno delle autorità nel contrasto alla criminalità organizzata. Vengono colpiti anche coloro che supportano i latitanti. Questo dimostra l'attenzione verso la completa esecuzione delle pene.

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