L'associazione Assomarinas critica duramente il bando di gara per la gestione degli ormeggi nel porto di Castellammare di Stabia. Le condizioni proposte dall'Autorità di Sistema portuale sono ritenute inadeguate per attrarre investimenti e valorizzare il settore del turismo nautico.
Critiche al bando di gestione ormeggi
Assomarinas, voce dei porti turistici italiani e affiliata a Confindustria Nautica e Federturismo, ha manifestato una netta contrarietà. La loro opposizione si rivolge al bando di gara indetto dall'Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Centrale. L'oggetto della disputa riguarda la gestione dei punti di ormeggio per piccole imbarcazioni da diporto, fino a 24 metri, all'interno del porto di Castellammare di Stabia.
Secondo i portavoce dell'associazione, diversi aspetti del bando presentano criticità significative. Tra questi, la mancata quantificazione dell'indennizzo dovuto. Viene inoltre contestata la durata delle concessioni, fissata in soli quattro anni. La possibilità di ottenere la concessione per un solo lotto tra quelli disponibili limita ulteriormente le opportunità. Infine, si evidenzia una sostanziale esclusione per le imprese già attive in altri porti del sistema.
Impatto negativo su investimenti e turismo nautico
Queste condizioni, secondo Assomarinas, ostacolano ogni forma di investimento nelle infrastrutture e nei servizi dedicati al turismo nautico. Di conseguenza, gli obiettivi dichiarati dall'Autorità di Sistema, come la valorizzazione del porto e il miglioramento dei servizi per i diportisti, rischiano di non essere raggiunti. La struttura del bando sembra quindi controproducente rispetto alle finalità di sviluppo.
La gestione di un approdo turistico richiede una visione a lungo termine. Le attuali disposizioni non offrono le garanzie necessarie per attrarre capitali. La breve durata delle concessioni rende incerto il ritorno economico sugli investimenti. Questo scenario potrebbe portare all'assegnazione formale delle concessioni, ma senza il conseguente sviluppo del turismo nautico auspicato.
Richiesta di certezze e prospettiva industriale
Roberto Perocchio, presidente di Assomarinas, ha sottolineato la necessità di certezze e di una prospettiva industriale. «Un approdo turistico non si può gestire con una logica di breve periodo», ha affermato. La durata di quattro anni è giudicata insufficiente per chi deve sostenere costi significativi. Questi includono la realizzazione di strutture, l'erogazione di servizi, la garanzia della sicurezza, l'impiego di personale qualificato e l'ottenimento delle necessarie autorizzazioni.
Perocchio ha aggiunto che, se si chiede agli operatori di investire, è fondamentale metterli nelle condizioni di poterlo fare concretamente. In assenza di tali condizioni, il rischio è quello di avere concessioni assegnate sulla carta, ma prive di un reale impulso allo sviluppo del settore. Il porto, di conseguenza, non riuscirebbe a generare il flusso turistico desiderato.
Domande e Risposte
Cosa contesta Assomarinas nel bando del porto di Castellammare di Stabia?
Assomarinas contesta la durata delle concessioni (quattro anni), la mancata quantificazione dell'indennizzo e le limitazioni alla partecipazione per le imprese già operanti in altri porti del sistema. Queste condizioni sono ritenute inadeguate per attrarre investimenti nel turismo nautico.
Quali sono le preoccupazioni del presidente di Assomarinas, Roberto Perocchio?
Il presidente Roberto Perocchio teme che la breve durata delle concessioni (quattro anni) non permetta agli operatori di recuperare gli investimenti necessari per migliorare strutture, servizi e accoglienza. Questo potrebbe compromettere lo sviluppo del turismo nautico nel porto.