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Internet point trasformati in centri scommesse clandestini

Castellammare di Stabia: i Carabinieri hanno scoperto due attività che operavano come centri scommesse illegali. Gli esercizi, formalmente internet point, nascondevano apparecchiature per il gioco d'azzardo non autorizzate.

L'operazione è stata condotta dalla sezione operativa e dalla stazione locale dei Carabinieri. Le indagini hanno portato alla luce una realtà di gioco d'azzardo sommerso, sfuggendo ai controlli fiscali e normativi.

Scoperti apparecchi da gioco non autorizzati

Il primo locale ispezionato si trovava in via Napoli. I militari hanno trovato diverse video slot machine scollegate dalla rete ufficiale dell'Agenzia dei Monopoli di Stato. Questo significa che le giocate non erano tracciate.

Nelle casse dell'attività sono stati rinvenuti oltre 1200 euro in contanti. Il denaro proveniva da scommesse effettuate su eventi sportivi in corso, al di fuori dei canali legali.

Gestore e titolare denunciati, ipotesi bisca clandestina

Il gestore e il titolare dell'internet point sono stati denunciati. Le autorità stanno approfondendo anche l'ipotesi di una bisca clandestina.

Durante i controlli, è stato rinvenuto un tavolo da poker completo di carte e fiches. Questo dettaglio suggerisce che l'attività potesse includere anche altre forme di gioco d'azzardo non autorizzato.

Seconda attività chiusa, anziana titolare sanzionata

Una situazione simile è emersa in un secondo internet point. La titolare, una donna di 73 anni, aveva trasformato la sua attività in un centro scommesse senza le dovute autorizzazioni.

Anche in questo caso, le slot machine non erano collegate ai Monopoli. Il denaro raccolto dalle scommesse non seguiva i circuiti ufficiali, configurando un'evasione fiscale e normativa.

Sanzioni per un totale di 159mila euro

Complessivamente, le sanzioni elevate dai Carabinieri ammontano a 159mila euro. Le autorità continuano a monitorare il territorio per contrastare il gioco d'azzardo illegale.

Questi controlli mirano a tutelare i cittadini da fenomeni di dipendenza e a garantire la corretta riscossione delle imposte.