A Castellammare di Stabia, il fiuto del cane antidroga Thelma ha permesso ai Carabinieri di scoprire un ingente quantitativo di stupefacenti e arrestare tre persone, tra cui un uomo già noto alle forze dell'ordine e due familiari.
Operazione antidroga a Castellammare di Stabia
Castellammare di Stabia è stata teatro di un'operazione antidroga che ha portato all'arresto di tre persone. L'intervento è stato reso possibile dall'infallibile fiuto di Thelma, un cane antidroga dei Carabinieri. L'operazione si è svolta nelle scorse ore, con i militari impegnati in un servizio di controllo del territorio mirato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.
L'attenzione dei Carabinieri, coadiuvati dall'unità cinofila, si è concentrata su un appartamento situato in salita Santa Croce. Il cane Thelma ha mostrato un forte interesse verso l'abitazione, segnalando la possibile presenza di droga. I militari hanno quindi deciso di procedere con una perquisizione approfondita.
La resistenza e la scoperta
Al momento del controllo, nell'appartamento si trovava un'intera famiglia: il padre, la madre, due figlie (una delle quali minorenne) e persino un gatto. La madre, una donna di 52 anni, ha inizialmente tentato di ostacolare l'ingresso del cane, affermando che non potesse entrare a causa della presenza dell'animale domestico. I Carabinieri hanno tuttavia insistito, sottolineando la necessità di procedere con la perquisizione.
La donna ha poi acconsentito all'ingresso, chiedendo di poter prima chiudere il gatto in una stanza. Una volta aperto l'appartamento, il cane Thelma ha iniziato il suo lavoro, esplorando ogni angolo dell'abitazione. La sua attenzione si è concentrata in modo particolare su una stanza specifica, dove si trovava anche la figlia minorenne.
I militari hanno chiesto alla donna di prendere il gatto e uscire dalla stanza. Thelma è rimasta ferma, seduta davanti alla porta, confermando i sospetti degli operatori. Solo dopo che la donna è uscita con il gatto in braccio, il cane è entrato nella stanza.
Il ritrovamento dello stupefacente
Una volta entrati nella stanza indicata da Thelma, i Carabinieri hanno notato che il guinzaglio del cane tirava in direzione del letto. Sotto il materasso, i militari hanno rinvenuto un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. Nello specifico, sono state trovate 134 dosi di una sostanza, una pietra di crack, altre 29 dosi di crack, un panetto di hashish del peso di 65 grammi e due dosi di cocaina.
L'operazione non si è fermata al solo rinvenimento della droga. Nelle altre stanze dell'abitazione, i Carabinieri hanno trovato anche due bilancini di precisione, comunemente utilizzati per pesare le dosi di droga, e un'agenda che sembrava contenere annotazioni relative alla contabilità dell'attività di spaccio. Rinvenuti anche 785 euro in contanti, ritenuti il provento dell'attività illecita.
Gli arresti e le misure cautelari
A seguito del ritrovamento, i Carabinieri hanno proceduto all'arresto di tre persone. L'uomo, Antonio Del Gaudio, 67enne residente a Castellammare di Stabia e già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici, è stato arrestato e condotto in carcere. La moglie, 52enne, e la figlia 26enne, entrambe incensurate, sono state poste agli arresti domiciliari.
Tutti e tre gli arrestati sono attualmente in attesa di giudizio. L'operazione conferma l'impegno costante delle forze dell'ordine nel contrasto allo spaccio di stupefacenti, con un'attenzione particolare alle aree considerate più a rischio. Il ruolo dei cani antidroga, come Thelma, si è dimostrato ancora una volta fondamentale per il successo di queste operazioni, grazie alla loro capacità di individuare anche sostanze nascoste con cura.
Il contesto dell'operazione
L'operazione si inserisce in un più ampio contesto di servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto della criminalità diffusa e, in particolare, del traffico di sostanze stupefacenti. La zona di Castellammare di Stabia, come altre aree della provincia di Napoli, è costantemente monitorata dalle forze dell'ordine per prevenire e reprimere reati legati allo spaccio.
La presenza di un cane antidroga durante i controlli aumenta significativamente l'efficacia delle perquisizioni. I cani sono in grado di percepire odori che sfuggono completamente all'olfatto umano, individuando anche piccole quantità di droga o sostanze abilmente occultate. Il caso di Thelma, che ha segnalato la droga nascosta sotto il materasso, è emblematico di questa capacità.
Le indagini proseguiranno per accertare eventuali collegamenti con altre attività di spaccio o per identificare altri soggetti coinvolti nella rete di distribuzione. La collaborazione tra i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia e il nucleo cinofili ha dimostrato ancora una volta la sua importanza strategica.
La decisione di arrestare anche i familiari, sebbene incensurati, deriva dalla loro presenza nell'abitazione dove è stata rinvenuta la droga e dal tentativo di ostacolare la perquisizione, elementi che potrebbero essere interpretati come indizi di coinvolgimento o quanto meno di conoscenza dell'attività illecita. La giustizia farà il suo corso per determinare le responsabilità individuali.