La Sicilia dimostra una forte crescita nell'economia del mare, superando la media nazionale sia in termini di valore aggiunto che di occupazione. Il comparto marittimo si conferma un motore fondamentale per lo sviluppo regionale.
Economia del mare siciliana supera i target nazionali
Il settore dell'economia del mare in Sicilia sta vivendo un periodo di notevole espansione. Nel 2024, questo comparto ha generato un valore aggiunto di 7,2 miliardi di euro. Questa cifra rappresenta il 7% dell'intera economia regionale. A livello nazionale, l'incidenza media si attesta invece al 4%.
Questi dati emergono dal rapporto “Focus regionale – L’economia del mare in Sicilia”. Lo studio è stato elaborato dal Centro Studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne, Unioncamere e OsserMare. La presentazione è avvenuta durante il Seacily, il Salone nautico di Castellammare del Golfo.
La crescita del valore aggiunto è stata del 14,1% rispetto all'anno precedente. Questo dato è quasi quattro volte superiore al tasso nazionale del 3,8%. L'incremento evidenzia il peso crescente delle attività marittime nell'economia dell'Isola. Il comparto include trasporti, turismo, cantieristica, pesca, ricerca e servizi.
Occupazione marittima siciliana in forte aumento
Anche sul fronte dell'occupazione, la Sicilia mostra performance superiori alla media italiana. Nel 2024, gli addetti nell'economia del mare sono stati 122.800. Si è registrato un incremento del 16,4% rispetto all'anno precedente. La media nazionale di crescita è stata del +4,2%.
Il comparto marittimo rappresenta il 7,4% dell'occupazione regionale. In Italia, questa quota si attesta al 4,3%. I trasporti marittimi e i servizi turistico-ricettivi sono i settori trainanti. Generano circa il 73% del valore aggiunto della Blue Economy siciliana. Questo dato sottolinea la centralità della portualità e dell'attrattività turistica.
Tuttavia, emerge la necessità di rafforzare e diversificare altre filiere produttive legate al mare. La composizione attuale evidenzia l'importanza di investire in settori meno sviluppati ma con potenziale.
Sicilia quinta per incidenza economica del mare
Nel confronto tra le regioni italiane, la Sicilia si posiziona al quinto posto per incidenza del valore aggiunto dell'economia del mare sul totale regionale. L'incidenza è del 7%. La precedono Liguria (14,4%), Sardegna (7,5%), Friuli-Venezia Giulia (7,3%) e Campania (7,1%).
Sul fronte dell'occupazione, la Sicilia è quarta in Italia. L'incidenza degli occupati della Blue Economy sul totale regionale è del 7,4%. Le regioni che la precedono sono Liguria, Sardegna e Lazio. La regione si colloca inoltre al terzo posto per incidenza delle imprese dell'economia del mare sul totale delle imprese locali (6,8%).
Questi dati confermano una vocazione marittima strutturale. Il mare è un fattore determinante per la produzione di ricchezza e l'occupazione. Non è solo una risorsa geografica o ambientale.
Imprese marittime siciliane: oltre 31 mila realtà
Nel 2025, le imprese siciliane legate all'economia del mare sono 31.369. Rappresentano il 6,8% del totale delle imprese regionali. La componente femminile è particolarmente rilevante: 7.693 imprese sono guidate da donne. Questo dato corrisponde al 24,5% dell'economia del mare siciliana.
Le imprese giovanili sono 3.090 (9,8%). Le imprese straniere ammontano a 1.499 (4,8%). La distribuzione territoriale vede Palermo in testa con 7.666 imprese (24,4%). Seguono Catania (5.511 imprese, 17,6%), Messina (5.465, 17,4%) e Trapani (4.583, 14,6%).
Siracusa e Trapani: alta incidenza occupazionale
La Sicilia conta 122.789 occupati nell'economia del mare. L'incidenza sul totale degli occupati regionali è del 7,4%. A livello nazionale, l'incidenza è del 4,3% (1.133.900 lavoratori).
Siracusa si distingue per l'alta incidenza occupazionale. Con l'11,9%, si colloca al 10° posto in Italia. Trapani segue all'11° posto con l'11,6%. Entrambe superano ampiamente la media siciliana e nazionale. Messina (8,8%) e Palermo (8,4%) presentano incidenze superiori alla media regionale.
Palermo è il principale polo occupazionale con 34.769 lavoratori (28,3% del totale regionale). Seguono Catania (21.326 occupati, 17,4%) e Messina (18.770, 15,3%). Queste tre province concentrano circa il 61% dell'occupazione regionale marittima.
I dati confermano la rilevanza strutturale dell'economia del mare per la Sicilia. Il comparto contribuisce significativamente alla produzione di ricchezza e all'occupazione, superando le performance nazionali.