Un commerciante nel Trevigiano è stato denunciato per aver venduto cosmetici e bigiotteria non conformi. I prodotti contenevano sostanze cancerogene vietate dall'UE, mettendo a rischio la salute dei consumatori.
Cosmetici pericolosi in vendita nel Trevigiano
La Guardia di Finanza di Castelfranco Veneto ha denunciato un commerciante di origine cinese. L'uomo è accusato di aver distribuito prodotti cosmetici dannosi per la salute umana. Questa non è la prima volta che il soggetto viene segnalato alle autorità competenti. Già nell'anno 2023, era stato deferito alla procura per un motivo analogo.
In quell'occasione, le forze dell'ordine avevano proceduto al sequestro di ben 156 articoli. Tra questi figuravano bagnoschiuma, shampoo, creme per il corpo, deodoranti e saponi liquidi. Tutti questi prodotti contenevano la sostanza Lilial. La commercializzazione di tale componente è vietata dalla normativa dell'Unione Europea. Il divieto è entrato in vigore dal 1° marzo 2022.
Il Lilial è stato classificato come cancerogeno, mutageno e tossico per la riproduzione. Le autorità hanno effettuato un nuovo controllo nei giorni scorsi. L'accertamento ha portato a un nuovo sequestro. Questa volta sono stati confiscati 137 prodotti cosmetici. Erano esposti per la vendita ma risultavano tutti nocivi per la salute.
Sostanze cancerogene e bigiotteria non conforme
Nei prodotti sequestrati sono state individuate diverse sostanze pericolose. Oltre al già citato Lilial, sono stati trovati profumi, creme per il corpo e gel per unghie contenenti la sostanza Tpo. Anche questa molecola è qualificata come cancerogena dalla legislazione comunitaria. I rischi per la salute umana legati alla riproduzione sono considerati gravi.
La commercializzazione della sostanza Tpo è vietata a partire dall'1 settembre 2025. Durante l'operazione di controllo, sono stati individuati anche altri articoli. Sono stati trovati oltre 800 pezzi di bigiotteria. Questi oggetti non rispettavano i requisiti di sicurezza. Inoltre, violavano le norme a tutela dei consumatori.
I prodotti sequestrati presentavano gravi carenze informative. Non riportavano alcuna indicazione in lingua italiana. Mancavano informazioni essenziali sul luogo di origine e di produzione. Non vi erano dettagli sulla presenza di materiali o sostanze nocive. Erano assenti indicazioni sui materiali impiegati e sui metodi di lavorazione.
Inoltre, mancavano le istruzioni per l'uso. Non erano presenti le eventuali precauzioni da adottare. Era assente anche la destinazione d'uso, fondamentale per una corretta fruizione del prodotto. Le violazioni riguardano sia la sicurezza dei cosmetici sia la trasparenza per i consumatori. Le indagini proseguono per accertare la piena responsabilità del commerciante.
Domande frequenti sulla sicurezza dei cosmetici
Quali sono le sostanze pericolose trovate nei cosmetici sequestrati?
Nei cosmetici sequestrati sono state trovate le sostanze Lilial e Tpo. Entrambe sono classificate come cancerogene e tossiche per la riproduzione dalla normativa europea. La loro commercializzazione è vietata.
Oltre ai cosmetici, cos'altro è stato sequestrato?
Durante i controlli, sono stati sequestrati anche oltre 800 articoli di bigiotteria. Questi oggetti non rispettavano le norme di sicurezza e tutela dei consumatori. Presentavano carenze informative essenziali.
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