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I Carabinieri di Ancona hanno intensificato i controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, specialmente nel settore agricolo. L'operazione ha portato a nove denunce, una sospensione di attività e multe per oltre 38.000 euro.

Sicurezza sul lavoro: controlli a tappeto

Le forze dell'ordine hanno condotto verifiche approfondite nel territorio di Ancona e nella sua provincia. L'obiettivo primario era la prevenzione degli incidenti sul lavoro. Si è anche contrastato il fenomeno del caporalato, particolarmente presente nel settore agricolo.

Queste operazioni congiunte hanno visto la partecipazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ancona. Hanno collaborato anche gli specialisti del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (Nil). L'iniziativa rientrava in una campagna straordinaria promossa a livello nazionale.

Il bilancio dell'attività è significativo. Sono state deferite nove persone all'Autorità Giudiziaria. Un'attività imprenditoriale è stata sospesa. Le multe ammontano a oltre 33.000 euro. Le sanzioni amministrative hanno raggiunto i 5.347,25 euro.

Irregolarità riscontrate in diverse aziende agricole

A Ancona, sono stati sanzionati il titolare di un'azienda agricola e il legale rappresentante di un'altra. Le contestazioni riguardavano la mancata formazione del personale. In particolare, non era stata fornita adeguata preparazione per la gestione delle emergenze.

A Castelfidardo, il legale rappresentante di un'azienda agricola è stato denunciato. Le motivazioni includono l'omessa visita medica obbligatoria. È stata anche rilevata la mancata formazione dei dipendenti, un requisito fondamentale per la sicurezza.

A Numana, un'altra azienda agricola ha subito conseguenze serie. Il titolare è stato denunciato per la mancata esposizione della segnaletica di sicurezza. Mancava anche il piano di emergenza ed evacuazione. Di conseguenza, l'attività imprenditoriale è stata sospesa.

Controlli estesi a Fabriano e Senigallia

A Morro d'Alba, due titolari di aziende agricole sono stati deferiti. Tra le violazioni riscontrate, l'omessa manutenzione degli estintori. Inoltre, i lavoratori non avevano ricevuto la formazione necessaria per operare in sicurezza.

A Fabriano, le irregolarità riguardavano l'errata installazione di una cisterna per liquidi infiammabili. Sono state anche accertate violazioni relative all'omessa visita medica dei lavoratori. Queste problematiche hanno portato al deferimento dei legali rappresentanti di due aziende agricole.

Infine, a Senigallia, il titolare di un'azienda agricola è stato denunciato. La contestazione principale riguardava la mancata nomina del medico competente, figura essenziale per la sorveglianza sanitaria dei dipendenti.

Le sanzioni nel dettaglio

Le multe totali per le violazioni accertate superano i 38.000 euro. Le ammende inflitte sono state di 33.372,96 euro. Le sanzioni amministrative hanno raggiunto la somma di 5.347,25 euro. Questi provvedimenti sottolineano l'impegno delle autorità nel garantire ambienti di lavoro sicuri.

La campagna straordinaria di controlli mira a ridurre drasticamente gli infortuni sul lavoro. La collaborazione tra i diversi reparti dei Carabinieri e l'Ispettorato del Lavoro si è dimostrata efficace. L'obiettivo è creare una maggiore consapevolezza sui rischi e sulle responsabilità.

Le denunce e le sospensioni servono da monito per tutti gli imprenditori. Il rispetto delle normative sulla sicurezza non è un'opzione, ma un obbligo imprescindibile. La salute e l'incolumità dei lavoratori devono sempre essere la priorità assoluta.

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