Condividi

Aggressione con pistola ad aria compressa a Castel Volturno

Una violenta lite tra vicini di casa è sfociata in un'aggressione nel tardo pomeriggio di domenica a Castel Volturno. Al culmine della discussione, un uomo ha esploso un colpo con una pistola ad aria compressa, mirando al volto di un condomino.

La vittima, nel tentativo di sfuggire all'attacco, è caduta a terra. A quel punto, è stata raggiunta e colpita ripetutamente con calci e pugni da due individui.

Intervento dei Carabinieri e denunce

I Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone sono intervenuti prontamente sul posto. Hanno ricostruito la dinamica dei fatti e hanno denunciato due uomini, un 30enne e un 40enne, entrambi originari della provincia di Napoli.

I due sono indagati per porto abusivo di oggetti atti ad offendere e lesioni personali aggravate in concorso. Le indagini sono ancora in corso e le accuse sono subordinate alle decisioni dell'Autorità Giudiziaria.

Dinamica dell'aggressione

Il diverbio, secondo quanto ricostruito dai militari, sarebbe scaturito da questioni condominiali. La discussione è rapidamente degenerata in una violenta aggressione fisica.

Il 30enne avrebbe utilizzato una pistola ad aria compressa, di libera vendita, per colpire al volto un 50enne residente nella zona. Il ferito, disorientato, è caduto a terra.

In quel frangente, il 40enne si sarebbe unito all'aggressore, partecipando al pestaggio con calci e pugni nei confronti della vittima.

Soccorsi e sequestro dell'arma

L'allarme è stato lanciato immediatamente. Sul luogo dell'aggressione sono intervenuti i sanitari del 118. La vittima è stata trasportata d'urgenza all'ospedale di Caserta.

Le sue condizioni, sebbene serie, non destano preoccupazione e non è in pericolo di vita. I medici stanno monitorando la sua ripresa.

Durante le operazioni di accertamento, i Carabinieri hanno sequestrato la pistola ad aria compressa utilizzata. Si tratta di un'arma di libera vendita, modello Walther Umarex calibro 4,5.

L'arma è stata posta sotto sequestro e sarà custodita a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Indagini in corso

Al termine delle prime attività investigative, i due uomini sono stati denunciati. La Procura della Repubblica competente ha ricevuto gli atti.

Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali responsabilità.

Si ricorda che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza di condanna irrevocabile.