Un nuovo progetto mira a recuperare e valorizzare la pineta di Castel Volturno, con un focus specifico sul rilancio delle tartufaie naturali e la produzione del pregiato tartufo bianchetto.
Rinascita della pineta e delle sue prelibatezze
Un'iniziativa di recupero e salvaguardia ambientale è stata avviata nella fascia pinetata di Castel Volturno. L'assessorato all'Agricoltura della Regione Campania, l'Ente Riserve Naturali Regionali Foce Volturno-Costa Licola-Lago Falciano e il Comune di Castel Volturno hanno unito le forze. L'obiettivo è duplice: proteggere la pineta costiera e rivitalizzare le aree dedicate alla raccolta dei tartufi. Questo accordo interistituzionale prevede un importante intervento di ripristino vegetazionale. Si punta a incrementare la produzione del tartufo bianchetto. Questo prodotto di alta qualità è storicamente legato al territorio.
Il progetto vede anche la partecipazione dell'associazione Elsa Ets. Questa realtà è attiva nella protezione della biodiversità locale. L'iniziativa si inserisce in un piano più ampio di recupero della pineta. È nata anche dalla necessità di contrastare i danni causati dalla cocciniglia. Questo parassita ha compromesso molti alberi nel corso degli anni.
Un modello di collaborazione per l'ambiente e l'economia
L'assessora **Maria Carmela Serluca** ha definito l'accordo «un modello virtuoso di collaborazione istituzionale». Ha sottolineato come esso unisca la protezione dell'ambiente con la valorizzazione delle risorse naturali. «Con questo protocollo avviamo un vero e proprio cantiere di recupero naturalistico integrato», ha spiegato. Questo permetterà di rilanciare un prodotto unico: il tartufo bianchetto. Quest'ultimo è stato riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale due anni fa. Potrà diventare un motore per l'economia locale. Stimolerà i percorsi enogastronomici del territorio.
Cooperazione a lungo termine per la rinascita
L'intesa tra gli enti avrà una durata di quattro anni. È prevista la possibilità di rinnovo. L'accordo prevede la messa in comune delle competenze e delle strutture di ciascun ente. La Regione Campania fornirà un contributo significativo. Attraverso il Centro di Micorrizzazione e l'Azienda Sperimentale Improsta, saranno messe a disposizione circa **2.000 piante** all'anno. Insieme a queste, verranno introdotte altre specie della macchia mediterranea. La Regione seguirà anche il monitoraggio tecnico delle attività. L'Ente Riserve Naturali Regionali si occuperà degli interventi pratici sul campo. Questo include la messa a dimora e la cura delle nuove piante. Il Comune di Castel Volturno offrirà supporto operativo e logistico. Metterà a disposizione mezzi e personale propri per garantire il successo del progetto.
Domande frequenti
Cosa prevede il progetto nella pineta di Castel Volturno? Il progetto mira al recupero naturalistico della pineta, con particolare attenzione alla ricostituzione delle tartufaie naturali per aumentare la produzione di tartufo bianchetto e valorizzare l'economia locale legata all'enogastronomia.
Quali enti partecipano all'iniziativa? All'iniziativa partecipano l'assessorato all'Agricoltura della Regione Campania, l'Ente Riserve Naturali Regionali Foce Volturno-Costa Licola-Lago Falciano e il Comune di Castel Volturno, con il supporto dell'associazione Elsa Ets.