La concessione del Lido Moby Dick a Castel Volturno è stata revocata a causa del mancato pagamento dei canoni demaniali. Il titolare non ha rispettato gli accordi per il piano di rientro, portando alla chiusura immediata della struttura.
Revocata concessione balneare per debiti
La concessione demaniale marittima dello stabilimento balneare noto come Lido Moby Dick è stata ufficialmente revocata. La decisione è stata presa dal responsabile del settore urbanistica, demanio, SUAP e abusivismo del Comune di Castel Volturno, Francesco Pirozzi. Il provvedimento riguarda Luigi Ambrosca, titolare della licenza per l'attività situata in località Pineta Grande.
Il motivo scatenante di questa drastica misura è l'omesso pagamento dei canoni demaniali dovuti all'ente. La situazione debitoria pregressa, relativa sia ai canoni ordinari che alle addizionali regionali, non è stata regolarizzata nei tempi e modi previsti. Questo ha portato alla decadenza della concessione con effetto immediato.
Accordi di rientro disattesi
Il titolare dello stabilimento, Luigi Ambrosca, aveva in precedenza richiesto al Comune di Castel Volturno la possibilità di definire la sua posizione debitoria attraverso un piano di rientro. Tale accordo è stato formalizzato nel mese di luglio del 2025. Il piano copriva il periodo che va dall'anno 2015 fino al 2024, cercando di sanare le pendenze accumulatesi negli anni.
L'accordo stipulato prevedeva una serie di obblighi precisi per il concessionario. Tra questi, il versamento delle rate concordate e la presentazione di una polizza fideiussoria. Quest'ultima doveva servire da garanzia per l'intero importo dovuto, maggiorato del 10%, e doveva essere sottoscritta entro 30 giorni dalla firma del piano di rientro.
Tuttavia, da successivi accertamenti effettuati dagli uffici comunali, è emerso che la polizza fideiussoria non è mai stata presentata. Questo rappresenta una violazione sostanziale degli accordi presi, minando la solidità della garanzia offerta al Comune.
Pagamenti parziali e ritardi
Le irregolarità nei pagamenti sono proseguite anche dopo la stipula del piano di rientro. Nel mese di settembre del 2025, il titolare ha effettuato il versamento della prima rata. Tuttavia, questo pagamento è stato effettuato solo per il 50% dell'importo dovuto e con un ritardo di ben due mesi rispetto alla scadenza pattuita.
Successivamente, nel dicembre del 2025, è stato versato solo un acconto sulla seconda rata. Infine, nel febbraio del 2026, è stato registrato un ulteriore pagamento parziale. Questi versamenti frammentari e ritardati non hanno permesso di sanare il debito.
Per l'amministrazione comunale, i pagamenti effettuati non sono sufficienti a considerare rispettato il piano di rientro. Non risultano infatti ottemperati i versamenti di ben 3 rate previste dall'accordo. A questo si aggiunge la mancata presentazione della polizza fideiussoria obbligatoria, un requisito fondamentale per la validità dell'accordo stesso.
Chiusura immediata della struttura
Alla luce di queste inadempienze ripetute e significative, il Comune di Castel Volturno ha preso la decisione di dichiarare la decadenza immediata della concessione demaniale. Questa misura comporta la cessazione di ogni diritto del concessionario di occupare e utilizzare l'area demaniale per fini commerciali.
La conseguenza diretta di questa decisione è la chiusura forzata del Lido Moby Dick. La struttura balneare non potrà più operare, lasciando sgomenti i numerosi frequentatori che ogni estate scelgono questo stabilimento per le loro vacanze e giornate al mare.
La vicenda evidenzia l'importanza del rispetto degli obblighi contrattuali e fiscali nei confronti degli enti pubblici. Il mancato pagamento dei canoni demaniali, anche a fronte di accordi di rientro, può portare a conseguenze severe, come la perdita della concessione e la conseguente chiusura dell'attività.
Il Comune di Castel Volturno, attraverso il settore guidato da Francesco Pirozzi, ha ribadito la propria ferma volontà di vigilare sul corretto utilizzo del demanio marittimo. La tutela del territorio e il rispetto delle regole sono priorità assolute per l'amministrazione locale, che intende garantire la legalità e la trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche.
La località di Pineta Grande, nota per le sue bellezze naturali e le sue attività turistiche, si trova quindi a fare i conti con questa chiusura inaspettata. Si attendono ora sviluppi riguardo al futuro della concessione e alla possibilità che un nuovo gestore possa subentrare, nel rispetto delle normative vigenti.
La normativa italiana in materia di demanio marittimo prevede procedure rigorose per l'assegnazione e la gestione delle concessioni. Il pagamento puntuale dei canoni è uno dei pilastri fondamentali per mantenere validi tali titoli autorizzativi. La mancata osservanza di questi obblighi può portare, come in questo caso, alla revoca e alla chiusura dell'attività.
La situazione del Lido Moby Dick a Castel Volturno rappresenta un monito per tutti i concessionari di beni demaniali. La responsabilità amministrativa e finanziaria è un aspetto cruciale per garantire la continuità delle attività economiche e il rispetto delle leggi.