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Tentativo di furto al Postamat di Castel del Piano sventato grazie alla vigilanza privata. Due auto rubate, cariche di esplosivo e arnesi da scasso, sono state recuperate dalla polizia. Le indagini puntano a una banda seriale di rapinatori.

Tentativo di furto al Postamat di Castel del Piano

I malviventi erano pronti a colpire il Postamat di Castel del Piano. Avevano pianificato di utilizzare le cosiddette “marmotte” per far esplodere lo sportello. La loro azione è stata però interrotta dall'intervento della vigilanza privata. L'allarme è scattato poco prima delle 4 del mattino. Le forze dell'ordine sono intervenute rapidamente.

Le pattuglie della squadra volante e della squadra mobile sono giunte sul posto in pochi minuti. L'arrivo delle autorità ha costretto i ladri alla fuga. Non sono riusciti a portare a termine il loro piano criminale. La prontezza della vigilanza ha evitato il furto.

Inseguimento e ritrovamento delle auto rubate

Dopo un breve inseguimento, la banda ha abbandonato due automobili nei campi di Strozzacapponi. I veicoli sono risultati rubati poco prima nel quartiere di San Sisto. I fuggitivi sono riusciti a scappare a piedi, rendendo impossibile il loro fermo immediato. Le forze dell'ordine hanno comunque recuperato le due vetture.

All'interno delle auto sequestrate, gli investigatori hanno trovato elementi di grande interesse. Tra questi, l'esplosivo destinato alle “marmotte”. Si tratterebbe di polvere da cava. Sono stati rinvenuti anche un estintore e diversi arnesi da scasso. Questi reperti potrebbero essere cruciali per l'identificazione dei responsabili.

Indagini su una banda seriale di rapinatori

Le autorità sospettano che la banda possa essere la stessa responsabile di altri colpi simili avvenuti nelle ultime settimane. Negli ultimi quindici giorni, si sono registrati diversi assalti a bancomat e Postamat tra Perugia e la sua provincia. Il 12 aprile, una settimana prima del tentato furto a Castel del Piano, il Postamat di Ponte Valleceppi era stato fatto esplodere. I ladri erano riusciti a rubare circa 190 mila euro.

Solo due notti prima, un altro colpo era stato messo a segno a Bosco. Il 25 marzo, il bancomat del Monte dei Paschi di Siena a Strozzacapponi era stato preso di mira, senza successo. La stessa notte, un tentativo di furto era fallito anche a Deruta. Gli inquirenti stanno confrontando l'esplosivo sequestrato con quello utilizzato nei colpi precedenti. Le indagini sono coordinate sia dalla polizia che dai carabinieri.

Analisi delle auto e degli esplosivi

Artificieri dell'Arma e la scientifica della polizia hanno esaminato attentamente le due auto abbandonate. L'obiettivo è raccogliere ogni possibile traccia utile. L'analisi dell'esplosivo sequestrato è prioritaria. Si cerca di stabilire un collegamento con altri episodi simili. La speranza è di poter finalmente bloccare questa banda di rapinatori seriali.

La presenza di arnesi da scasso e dell'estintore suggerisce una certa organizzazione. I criminali sembrano preparati a fronteggiare eventuali imprevisti. Le indagini proseguono con l'obiettivo di ricostruire i movimenti della banda. Si cerca di individuare i loro nascondigli e i complici.

Domande frequenti

Cosa sono le "marmotte" usate dai ladri?

Le "marmotte" sono contenitori, spesso scatolette di metallo, riempiti di esplosivo. Vengono utilizzate dai malviventi per far saltare in aria sportelli bancomat o Postamat. Sono dotate di un innesco per provocare l'esplosione.

Quanti colpi sono stati messi a segno recentemente in Umbria?

Negli ultimi quindici giorni, si sono verificati diversi tentativi di furto e colpi riusciti ai danni di sportelli bancomat e Postamat in provincia di Perugia. Tra questi, si ricordano gli episodi di Ponte Valleceppi (colpo riuscito), Bosco (colpo riuscito), Strozzacapponi (tentativo fallito) e Deruta (tentativo fallito).

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