Dieci giovani rischiano il carcere per un'indagine di spaccio di droga a Verona, collegata alla baby gang Qbr. Coinvolti anche minorenni e una rapina di cocaina.
Indagine spaccio droga a Verona
La Procura ha richiesto il carcere per una decina di giovani. Sono accusati di far parte di un giro di spaccio di stupefacenti. L'attività illecita si sarebbe svolta tra Verona e le zone limitrofe. L'indagine è nata come sviluppo di un'inchiesta precedente. Questa riguardava la baby gang denominata «Qbr».
Le indagini hanno rivelato l'interesse di alcuni di questi ragazzi per il traffico di droga. Sono state intercettate conversazioni telefoniche e ambientali. Queste hanno confermato i sospetti degli inquirenti. Le sostanze trattate includevano sia hashish che cocaina. La Procura ritiene concreto il pericolo di fuga per gli indagati.
Coinvolti anche minorenni e una rapina
Tra gli indagati figurano anche alcuni minorenni. Questi avrebbero aiutato a nascondere la droga nelle loro abitazioni. La loro posizione è ora al vaglio della Procura presso il Tribunale dei minorenni di Venezia. Uno degli indagati, un 22enne, sembra aver avuto un ruolo centrale. Avrebbe gestito notevoli quantità di droga.
Il giovane avrebbe delegato ad altri le operazioni di spaccio e acquisto. Il giro d'affari stimato ammonterebbe a decine di migliaia di euro. Nell'elenco degli indagati compaiono anche nomi noti dell'ex gruppo «Qbr». Tra questi, un ex leader della banda, ora in affidamento ai servizi sociali.
Alcuni degli indagati sono anche accusati di una rapina. L'episodio risale al febbraio scorso. Si sarebbero incontrati con due persone per acquistare un chilo di cocaina. Dopo aver assaggiato una piccola dose, avrebbero aggredito i venditori. Sottraendo loro la borsa contenente lo stupefacente.
L'interrogatorio di garanzia
I giovani indagati saranno interrogati dal giudice per le indagini preliminari. L'udienza si svolgerà oggi. Il giudice è Livia Magri. Gli avvocati difensori sono Simone Bergamini, Giacomo Giulianelli e Davide Adami. I fatti contestati si sarebbero verificati tra il dicembre 2024 e l'aprile 2025. Le località interessate sono Verona, Castel d'Azzano e Vigasio.
La Procura ha richiesto misure cautelari in carcere. Spetterà ora al Gip decidere sulla base delle prove raccolte. Le indagini hanno messo in luce un'attività di spaccio ben organizzata. Con ramificazioni che coinvolgono anche soggetti minorenni. La rapina di cocaina evidenzia inoltre la pericolosità del gruppo.
Le baby gang a Verona
La vicenda si inserisce nel contesto delle problematiche legate alle baby gang. Gruppi giovanili che spesso si dedicano ad attività criminali. Tra queste, lo spaccio di droga e i furti. La dissoluzione della gang «Qbr» non ha fermato le attività illecite. Alcuni dei suoi membri sono ora coinvolti in questo nuovo filone investigativo.
Le forze dell'ordine continuano a monitorare il territorio. Per contrastare fenomeni che minacciano la sicurezza urbana. La collaborazione tra diverse procure, come quella di Verona e Venezia, è fondamentale. Per gestire casi che coinvolgono sia maggiorenni che minorenni.
Le decisioni del Gip saranno cruciali per determinare il futuro dei dieci ragazzi. La richiesta di carcere sottolinea la gravità delle accuse. L'esito dell'interrogatorio di garanzia definirà le prossime tappe giudiziarie. La giustizia dovrà valutare attentamente le responsabilità individuali.