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Pedone investito e ucciso: indagini a Castel d’Aiano

I Carabinieri della Stazione di Castel d’Aiano hanno formalmente denunciato un uomo di 52 anni. L’accusa riguarda l’omicidio stradale avvenuto lo scorso 27 aprile. L’uomo è anche indagato per guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

L’episodio fatale si è verificato nel tardo pomeriggio del 27 aprile. Un pedone, Gaetano Martone, 69enne residente a Castel d’Aiano, è stato travolto da un veicolo in via dei Piani. Purtroppo, le ferite riportate si sono rivelate incompatibili con la vita.

Fuga e omissione di soccorso: l’auto ritrovata

Immediatamente dopo l’incidente, il conducente del veicolo ha fatto perdere le proprie tracce. I Carabinieri sono intervenuti sul luogo del sinistro per i rilievi del caso. Le indagini hanno portato rapidamente all’identificazione del presunto responsabile.

A circa 500 metri dal luogo dell’investimento, i militari hanno rinvenuto una Mercedes-Benz GLC 250. L’auto presentava evidenti danni alla parte anteriore, con il parabrezza infranto e tracce ematiche. Gli airbag erano scoppiati, confermando l’impatto.

Alcol e droga: i risultati degli esami

Il proprietario del veicolo, un cittadino albanese di 52 anni, è stato rintracciato nelle vicinanze. L’uomo ha ammesso di essere uscito di strada con la sua auto. Ha però negato categoricamente di aver investito il 69enne.

Alla richiesta di sottoporsi all’alcol test, il 52enne ha opposto un rifiuto. Ha tuttavia acconsentito a un prelievo di sangue in una struttura sanitaria. Gli esami tossicologici hanno rivelato la presenza di un metabolita della cocaina e un tasso alcolemico di 2.0 g/l. Valori ben oltre i limiti consentiti dalla legge.

Provvedimenti giudiziari e sequestro del veicolo

In seguito ai fatti, il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna ha disposto l’affidamento della salma di Gaetano Martone ai familiari. Il veicolo coinvolto nell’incidente è stato sottoposto a sequestro penale.

Nei confronti del 52enne albanese, già sottoposto agli arresti domiciliari in attesa della convalida da parte del Giudice per le Indagini Preliminari, sono scattati i deferimenti. Dovrà rispondere di omicidio stradale, fuga e omissione di soccorso, oltre che di guida in stato di ebbrezza e sotto l’influenza di sostanze stupefacenti.

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