Cronaca

Prime Alture: da "follia senile" a resort da sogno

18 marzo 2026, 05:22 4 min di lettura
Prime Alture: da "follia senile" a resort da sogno Immagine generata con AI Casteggio
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Prime Alture trasforma un'idea audace in realtà: un resort di charme e un Wine Village innovativo nel cuore dell'Oltrepò Pavese. Un progetto che celebra passione, vino e ospitalità d'eccellenza.

Un Sogno Nascosto tra i Vigneti dell'Oltrepò

L'idea di creare un luogo unico è nata da una visione audace. Roberto Lechiancole, dopo una vita nell'industria elettronica a Milano, ha deciso di inseguire un sogno. Ha superato i sessant'anni, ma la sua determinazione era incrollabile. La sua convinzione era chiara: nulla è impossibile con la giusta volontà.

Questa spinta interiore, definita dallo stesso Roberto come «follia senile», ha dato il via a un progetto ambizioso. La sua trasformazione personale è diventata il motore di un'azienda agricola di successo. Il tutto è iniziato nel 2013, su una collina panoramica vicino a Casteggio.

Ad affiancarlo in questa avventura c'era sua moglie, Anna. Una donna dal carattere forte e dalle idee chiare. Ha condiviso pienamente la «pazzia» del marito. Insieme, hanno ampliato l'idea iniziale di una semplice cantina. Hanno aggiunto una forte componente di ospitalità e ristorazione.

Questa visione condivisa ha poi coinvolto la loro figlia, Simona. Anche lei è stata entusiasta all'idea di trasferirsi in campagna. Ha abbracciato il sogno dei genitori di creare un resort di charme. Un luogo dove la natura incontra il lusso e il benessere.

Prime Alture: Ospitalità, Benessere e Vini d'Eccellenza

Il risultato di questa unione di intenti è il resort Prime Alture. Offre sei deliziose junior suite. Sono ricavate in una cascina sapientemente ristrutturata. L'architettura preserva il fascino rustico ma con tocchi di modernità.

Il resort vanta una Wellness Spa all'avanguardia. Dispone di sauna, bagno turco e docce emozionali. Un'oasi di relax per rigenerare corpo e mente. La Bio piscina a sfioro con acqua salata completa l'offerta di benessere. Offre una vista mozzafiato sui vigneti circostanti.

Il vino è ovviamente un elemento centrale dell'esperienza Prime Alture. La cantina produce circa 50mila bottiglie all'anno. La gestione è affidata a Fausto Comotti, marito di Simona. La produzione beneficia della consulenza di esperti di fama. Tra questi, l'enologo Jean François Coquard e l'agronomo Claudio Giorgi.

L'azienda onora il territorio dell'Oltrepò Pavese. Questa regione è spesso definita «la Borgogna d'Italia» per la sua vocazione vitivinicola. Il Pinot Nero è l'uvaggio prediletto, come dimostrano le etichette di punta.

Tra i vini più pregiati spiccano: “Io per Te” in versione Metodo Classico. “Bordo Bosco”, un rosso tenue con riflessi rosacei. E “Monsieur”, l'ammiraglia dell'azienda. Quest'ultimo affina per 12 mesi in piccole botti di rovere, esaltandone l'armonia.

Non mancano altre eccellenze. Il “Madame” a base Chardonnay. Il poetico “L’altra metà del cuore” (Merlot). E l'ottimo “Passito raccolta tardiva”. Quest'ultimo è un blend di Riesling e Moscato, con un delicato residuo zuccherino e acidità contenuta.

Una Cucina che Celebra il Territorio e la Vista Alpina

La mappa emotiva di Prime Alture non può prescindere dalla buona cucina. Il ristorante, con la sua vetrata panoramica, offre una vista sull'intero arco alpino. La proposta culinaria è firmata dallo chef Alessandro Galeotti.

I piatti proposti sono un viaggio nei sapori dell'Oltrepò. Si gustano ottimi salumi locali. Le pappardelle con ragù bianco di vitello sono un classico. Il brasato di Cappello del Prete con Bonarda è un'altra specialità da non perdere.

L'ambiente del ristorante è curato con gusto da Anna. Lo stile richiama la Provenza, creando un'atmosfera accogliente ed elegante. L'esperienza gastronomica si fonde perfettamente con la bellezza del paesaggio circostante.

Il tutto diventa un'esperienza goduriosa ed elegante. Un momento di piacere che unisce sapori autentici e una cornice naturale spettacolare. Un invito a rallentare e a godersi i piaceri della vita.

Il Wine Village: Un Borgo Innovativo per gli Amanti del Vino

Roberto Lechiancole non si ferma. Mentre si gode il tramonto tra le sue vigne con un sigaro, pensa già al futuro. Ha in serbo un'altra grande novità, un progetto ambizioso che lo emoziona profondamente.

Sta per nascere un esclusivo Wine Village. Un borgo-community situato poco distante dal resort. Sarà composto da cottage iper-contemporanei, immersi tra i filari dei vigneti. Un concetto innovativo che unisce residenza, passione per il vino e lifestyle.

I proprietari di ogni dimora avranno la possibilità di possedere una porzione di vigna. Potranno così partecipare attivamente alla produzione dei propri vini. Avranno a disposizione enologi esperti e servizi dedicati.

Il progetto prevede anche una Wine Club House. Sarà il cuore pulsante del villaggio, dedicata a corsi di degustazione, eventi esclusivi e momenti di relax. Un luogo dove condividere la passione per il vino e creare una comunità.

Questo progetto rappresenta una vera rivoluzione per l'Oltrepò Pavese. Un'ulteriore dimostrazione della visione e della determinazione di Roberto e della sua famiglia. Un modo per valorizzare ulteriormente il territorio e attrarre un turismo di alto livello.

E se qualcuno dovesse chiedere a Roberto «ma chi glielo fa fare?», la risposta rimarrebbe la stessa, semplice e diretta: «Follia senile». Una follia che trasforma sogni in realtà concrete e meravigliose.

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