Cronaca

Fabbrica sigarette illegali scoperta a Castagnaro: 4 milioni al giorno

19 marzo 2026, 10:15 2 min di lettura
Fabbrica sigarette illegali scoperta a Castagnaro: 4 milioni al giorno Immagine da Wikimedia Commons Castagnaro
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Maxi sequestro sigarette di contrabbando

Un'operazione della Guardia di Finanza ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di sigarette di contrabbando e di un impianto di produzione clandestino a Castagnaro, in provincia di Verona. L'indagine, coordinata dalla Procura Europea (E.P.P.O.) di Palermo, ha svelato un'attività illecita capace di produrre fino a 4 milioni di sigarette al giorno.

Sono state sequestrate complessivamente 17 tonnellate di sigarette, 8 tonnellate di tabacco triturato e un intero stabilimento di produzione. L'impianto, del valore di oltre 2 milioni di euro, era dotato di macchinari all'avanguardia e pronto per una produzione su larga scala.

Indagine complessa e rete logistica

La scoperta è il risultato di un'indagine iniziata a Palermo, che ha permesso di risalire l'intera filiera di approvvigionamento di sigarette di contrabbando. La localizzazione degli stabilimenti si è rivelata particolarmente ardua a causa delle sofisticate misure adottate dai trafficanti per celare i luoghi di produzione.

I finanzieri hanno impiegato tecniche di monitoraggio avanzate, inclusi sistemi di videosorveglianza e prolungati appostamenti, per tracciare i movimenti dei veicoli utilizzati per il trasporto. L'operazione ha coinvolto oltre 70 finanzieri, con il supporto di unità di Verona e Padova.

Sequestri estesi e persone denunciate

Oltre allo stabilimento principale di Castagnaro, esteso su oltre 5mila metri quadri, sono stati individuati e sequestrati depositi collegati a Monselice e Terrassa Padovana, entrambi in provincia di Padova. In questi siti sono stati trovati ulteriori 31 bancali di materiali per la produzione di tabacchi e 9 tonnellate di sigarette illegali.

All'interno dello stabilimento veronese sono state rinvenute anche 8 tonnellate di sigarette pronte per la vendita, 8 tonnellate di tabacco triturato e 108 bancali di materiali per il confezionamento, alcuni dei quali riportavano i loghi di note marche come Marlboro e Winston. Sono state identificate 11 persone di nazionalità bulgara e ucraina, alloggiate in condizioni precarie all'interno della fabbrica.

Danno economico e reati contestati

I titolari dell'opificio e dei depositi, insieme ai 13 soggetti identificati (tra cui i 2 italiani responsabili della struttura), sono stati denunciati all'Autorità Giudiziaria. I reati contestati includono la detenzione di tabacchi lavorati di contrabbando e la contraffazione di marchi.

Il danno alle finanze pubbliche è ingente. Le sigarette sequestrate, se immesse sul mercato, avrebbero causato un mancato introito di circa 3,5 milioni di euro tra accise e IVA. Il profitto illecito giornaliero stimato per l'impianto era di 700 mila euro, con un potenziale annuo di oltre 240 milioni di euro, traducendosi in un danno complessivo per lo Stato di circa 160 milioni di euro.

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