Lavoratori di Asm Vigevano e delle società collegate hanno proclamato lo stato di agitazione. Richiedono maggiori assunzioni di personale qualificato e l'acquisizione di nuovi mezzi per far fronte alle crescenti esigenze operative. La protesta giunge a ridosso delle elezioni comunali.
Dipendenti Asm Vigevano in agitazione
I lavoratori di Asm Vigevano e delle società Lomellina Spa e Vigevano Distribuzione Gas srl hanno deciso di proclamare uno stato di agitazione. Questa mossa, secondo i rappresentanti sindacali, non giunge inaspettata. La decisione è maturata a seguito di un'assemblea interna. Le sigle sindacali Cgil e Cisl hanno formalmente comunicato la loro posizione. Hanno inviato una nota al segretario comunale Armando Passaro. La comunicazione è indirizzata anche alle amministrazioni comunali che detengono quote societarie. Tra queste figurano i comuni di Alagna, Albonese, Borgo San Siro, Candia Lomellina, Cassolnovo, Cozzo, Frascarolo, Galliavola, Garlasco, Gravellona Lomellina, Gropello Cairoli, Lomello, Langosco, Rosasco, Tromello e la stessa Vigevano.
Richieste sindacali non accolte
La comunicazione sindacale esprime insoddisfazione. «L’assemblea dei lavoratori delle società Asm Vigevano e Lomellina Spa e Vigevano Distribuzione Gas srl, riunitasi in assemblea, a seguito delle richieste inoltrate agli atti e degli incontri intercorsi, ritiene non sufficienti le spiegazioni fornite e le misure minime indispensabili annunciate, sempre in situazioni di emergenza, ancorché da verificarsi nei fatti», si legge nel documento. I rappresentanti dei lavoratori ritengono che le risposte ricevute non siano adeguate. Le misure proposte sono considerate minime e spesso legate a situazioni di emergenza. Inoltre, la loro efficacia concreta è ancora da dimostrare.
Carenze di organico e mezzi
I sindacati puntano il dito su criticità strutturali. Le aziende soffrono di una cronica carenza di personale qualificato. Mancano inoltre attrezzature e mezzi adeguati. «Si ritiene di portare all’attenzione delle vostre amministrazioni, per quanto di competenza, le carenze di organico professionale e specializzato periodicamente segnalatevi, non foss’altro per compensare le fisiologiche fuoriuscite nel tempo e ripristinando i livelli minimi normativamente e operativamente richiesti», affermano i sindacati. L'obiettivo è colmare le lacune di organico. Si vuole garantire il ripristino dei livelli minimi richiesti sia dalla normativa vigente sia dalle necessità operative. La carenza di personale è vista come un problema costante. Le uscite naturali dei dipendenti non vengono compensate adeguatamente.
Aumento del carico di lavoro
La situazione è resa più complessa dall'incremento del carico di lavoro. I dipendenti si trovano a gestire maggiori responsabilità. Questo avviene a fronte di un organico sempre più esiguo. «Parità di obblighi dei servizi da erogarsi, in situazione di aumento dei livelli di qualità attesi e crescendo degli obblighi normativi e amministrativi, a fronte di organici sempre più ridotti, al limite o al di sotto dei requisiti normativamente imposti, anche di sicurezza, che ne prevedano il reintegro numerico e professionale continuativo, come viceversa ampiamente preventivabile», spiegano le organizzazioni sindacali. Gli obblighi di servizio aumentano. Le aspettative sulla qualità dei servizi crescono. Gli adempimenti normativi e amministrativi si moltiplicano. Tutto ciò avviene mentre il personale diminuisce. Si opera al limite o al di sotto dei requisiti minimi, anche in termini di sicurezza. Sarebbe invece necessario un reintegro continuo del personale, sia numerico che professionale.
Prossimi incontri e dichiarazioni
Un incontro tra i sindacati e la dirigenza aziendale è previsto per il giorno seguente. Lo stato di agitazione dei lavoratori proseguirà almeno fino a quel momento. Si vocifera che l'azienda abbia preparato un comunicato stampa di risposta. Questo dovrebbe essere reso pubblico solo dopo l'incontro. L'assessora con delega alle società partecipate, Nunziata Alessandrino, ha dichiarato: «La situazione è all’attenzione dell’amministrazione da tempo. Aspettiamo di incontrare l’amministratore unico Enrico Beia». L'amministrazione comunale è a conoscenza della problematica da tempo e attende un confronto diretto con l'amministratore unico.
Domande frequenti
Perché i lavoratori di Asm Vigevano protestano?
I lavoratori di Asm Vigevano e delle società collegate protestano per la carenza di personale qualificato, la mancanza di mezzi e attrezzature adeguate, e l'aumento del carico di lavoro. Ritengono insufficienti le risposte e le misure proposte dall'azienda.
Quali sono le richieste principali dei sindacati?
Le principali richieste dei sindacati Cgil e Cisl riguardano l'assunzione di nuovo personale specializzato per compensare le uscite e ripristinare i livelli minimi richiesti. Chiedono inoltre l'acquisizione di nuovi mezzi e attrezzature per migliorare l'efficienza operativa e garantire la sicurezza.
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