La produzione di Stellantis mostra un incremento significativo nei primi nove mesi del 2026, ma lo stabilimento di Cassino affronta una crisi sempre più profonda. I dati Fim Cisl evidenziano un quadro contrastante per il gruppo automobilistico.
Produzione Stellantis in aumento nel 2026
Il gruppo Stellantis ha registrato un notevole aumento produttivo nei primi nove mesi dell'anno 2026. Si parla di un incremento del 28,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Quest'ultimo anno era stato caratterizzato da volumi di produzione piuttosto bassi.
Complessivamente, sono state realizzate 340.745 unità. Questo dato supera le 265.490 unità prodotte nel 2025. L'incremento è particolarmente marcato per il segmento delle automobili. Le auto hanno visto un aumento del 36,7%. Anche i veicoli commerciali hanno contribuito alla crescita, con un +17,3%.
Le previsioni per l'intero anno 2026 indicano un superamento dei livelli produttivi del 2025. Si stima una produzione totale di circa 450.000 veicoli. Per quanto riguarda le automobili, si prevede di superare le 250.000 unità.
Tuttavia, il segretario generale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano, ha sottolineato un dato meno positivo. La flessione nella produzione della 500 ha influenzato negativamente le stime complessive. Nonostante la crescita generale, questo specifico modello ha inciso sulle aspettative.
Situazione critica per lo stabilimento di Cassino
A fronte della crescita generale, la situazione dello stabilimento di Cassino appare sempre più preoccupante. I dati del Report Fim Cisl evidenziano una perdita produttiva del 37,1% per questa specifica sede. Questo dato contrasta fortemente con l'andamento positivo del gruppo a livello globale.
Il Report, presentato da Ferdinando Uliano, mette in luce questa discrepanza. Mentre il gruppo celebra aumenti di produzione, uno dei suoi siti chiave sta affrontando difficoltà significative. La perdita registrata a Cassino rappresenta un campanello d'allarme per il futuro occupazionale e produttivo.
Le cause di questa flessione a Cassino non sono dettagliate nel comunicato. Tuttavia, la gravità della situazione richiede un'attenzione particolare da parte della dirigenza Stellantis. La Fim Cisl chiede interventi mirati per invertire la tendenza negativa.
L'organizzazione sindacale esprime forte preoccupazione per i lavoratori impiegati nello stabilimento laziale. La diminuzione della produzione potrebbe avere ripercussioni dirette sull'occupazione e sulle prospettive future del sito. Si attende una risposta concreta da parte dell'azienda per affrontare questa crisi.
Prospettive future e richieste sindacali
Il Report Fim Cisl analizza le performance di Stellantis nei primi nove mesi del 2026. L'aumento complessivo della produzione è un segnale positivo per il gruppo. La stima di 250.000 auto prodotte per l'intero anno è un traguardo importante.
Tuttavia, il sindacato pone l'accento sulla necessità di un piano industriale chiaro e sostenibile. La situazione di Cassino richiede interventi urgenti. Ferdinando Uliano ha ribadito l'importanza di garantire la continuità produttiva e occupazionale in tutti gli stabilimenti italiani.
Le organizzazioni sindacali chiedono maggiore trasparenza sui piani futuri di Stellantis. Si auspica che la crescita generale possa tradursi in benefici concreti per tutti i siti produttivi. La preoccupazione per Cassino rimane alta. Si attende un confronto costruttivo con l'azienda per trovare soluzioni condivise.
La Fim Cisl continuerà a monitorare attentamente la situazione. L'obiettivo è tutelare i posti di lavoro e promuovere uno sviluppo industriale equilibrato all'interno del gruppo Stellantis. La performance positiva di alcuni settori non deve oscurare le criticità presenti in altre aree strategiche.