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Birrificio WAR: filosofia agricola e sperimentazione

A Cassina de’ Pecchi, il birrificio WAR, fondato nel 2017 da Francesco Radaelli, porta avanti una visione unica della produzione brassicola. L'azienda agricola di famiglia diventa il cuore pulsante di un progetto che pone la coltivazione dell'orzo alla base di ogni birra. La filosofia è chiara: la birra non è solo un prodotto artigianale, ma un vero e proprio elemento agricolo.

Il fondatore, Francesco Radaelli, ha trasformato un sogno in realtà, gestendo l'intero ciclo produttivo. Dalla coltivazione dell'orzo sui propri campi, fino alla fase di maltazione affidata a partner selezionati per garantirne qualità e tracciabilità, ogni passaggio è curato nei minimi dettagli. Questa integrazione verticale permette un controllo completo sulle materie prime.

Ricerca e Sviluppo: un approccio innovativo

Al fianco di Radaelli, il mastro birraio Lorenzo Mascherini guida la ricerca e lo sviluppo delle ricette. L'ispirazione arriva dal mondo del vino, con un'attenzione particolare alle fermentazioni complesse, agli affinamenti in botte e alle macerazioni. Questo approccio sperimentale mira ad ampliare costantemente gli orizzonti gustativi.

Ogni birra prodotta da WAR possiede un nome distintivo e un'identità visiva forte, grazie alle illustrazioni originali realizzate dai designer Elisa Previtali e Samuele Gaudio. La scelta di utilizzare lattine, leggere e riciclabili, sottolinea ulteriormente l'impegno del birrificio verso la sostenibilità ambientale.

"Ultima Cena": la nuova Triple IPA in edizione limitata

Dopo un periodo di produzione mirata e sperimentale, caratterizzato da birre one-shot mensili, WAR presenta la sua ultima creazione: "Ultima Cena". Questa birra in edizione limitata è una Triple IPA estrema, con un tenore alcolico del 9,99%. Il profilo aromatico è dominato da note tropicali, con una struttura piena e decisa.

Ideale per accompagnare barbecue e piatti fritti, "Ultima Cena" è stata concepita per esprimere un'intensità e una personalità marcate. «Per noi la birra – spiega Radaelli – è un prodotto agricolo prima ancora che artigianale. Tutto parte da terra e qualità delle materie prime».

Dati e Sostenibilità del Birrificio WAR

Il birrificio WAR si estende su quasi 17 ettari di terreno coltivato, con una produzione annua che raggiunge i 500mila litri. L'azienda agricola di famiglia fornisce oltre l'80% del malto necessario, garantendo un legame profondo con la terra. La scelta di utilizzare lattine, oltre a preservare al meglio le caratteristiche della birra, rispecchia un'attenzione concreta verso la riciclabilità e la riduzione dell'impatto ambientale.

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