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Commemorazione a Teverola per i Carabinieri caduti

Teverola, Caserta – Si è tenuta questa mattina una solenne cerimonia nel cimitero di Teverola per ricordare l'83° anniversario dell'eccidio di quattordici Carabinieri. L'evento ha reso omaggio ai militari della Stazione di Napoli-Porto, fucilati dai nazisti il 13 settembre 1943.

L'atto di violenza avvenne nel contesto delle drammatiche vicende della Seconda Guerra Mondiale. Insieme ai Carabinieri, persero la vita anche due civili. La commemorazione ha rappresentato un momento di profondo raccoglimento e memoria collettiva.

Autorità presenti alla cerimonia

Numerose personalità hanno partecipato alla cerimonia, sottolineando l'importanza dell'evento. Erano presenti autorità civili, religiose e militari, unite nel ricordo del sacrificio di quei servitori dello Stato. La loro dedizione ha testimoniato fino all'estremo il senso del dovere e la fedeltà alle istituzioni.

Tra i presenti figuravano il Sindaco di Teverola, Gennaro Caserta, e il Presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano. Hanno preso parte anche il Vescovo di Aversa, Mons. Angelo Spinillo, e l'onorevole Gerolamo Cangiano. Non è mancata una folta rappresentanza dell'Associazione Nazionale Carabinieri (ANC).

L'Ispettore Regionale ANC, Gen. C.A. Domenico Cagnazzo, ha guidato i militari in congedo delle sezioni provinciali. Presenti anche il Capo del Servizio Assistenza Spirituale della Legione Carabinieri Campania e il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Caserta, Col. Federico Scarabello.

Il sacrificio e la memoria viva

Davanti al monumento dedicato ai caduti, è stata deposta una corona di alloro. Questo gesto simboleggia il tributo alle vittime e la volontà di custodire e tramandare la loro memoria. Sono trascorsi 83 anni, ma il ricordo rimane intatto.

Il Colonnello Scarabello ha ricordato con commozione il sacrificio dei quattordici Carabinieri. Ha sottolineato come la loro testimonianza sia parte integrante della storia dell'Arma e della nazione. Il loro esempio continua a ispirare.

L'Arma dei Carabinieri e la comunità di Teverola sono custodi di questa memoria. I valori di dovere, coraggio e vicinanza alla popolazione, incarnati dai caduti, vivono ancora oggi. Questi principi guidano l'operato quotidiano dei militari.

Un messaggio per le nuove generazioni

Un appello speciale è stato rivolto ai giovani. Il Colonnello Scarabello ha invitato le nuove generazioni a conoscere questa pagina di storia. È fondamentale comprenderne il significato profondo. La libertà, la pace e il rispetto della persona sono valori da difendere e rinnovare costantemente.

Il Comandante Provinciale ha evidenziato il legame tra il passato e il presente. Il servizio dell'Arma continua a essere un punto di riferimento per le comunità. Sebbene i tempi siano cambiati, l'essenza dell'essere presenti e vicini alle persone fragili rimane immutata. Ascolto, presenza e spirito di servizio sono i pilastri.

Questo filo ideale unisce il sacrificio dei Carabinieri di allora all'impegno di quelli di oggi. L'Arma è chiamata ogni giorno a svolgere questo ruolo cruciale. L'esempio dei caduti conserva ancora oggi tutta la sua forza.

La cerimonia si è conclusa con un rinnovato impegno a mantenere viva la memoria. Il sacrificio dei quattordici Carabinieri e dei due civili non sarà dimenticato. Rappresenta una testimonianza di coraggio, servizio e fedeltà ai valori della convivenza civile per le future generazioni.

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