Quattro persone sono state interdette per un anno da attività professionali e imprenditoriali a Potenza e Caserta. Le misure cautelari riguardano accuse di estorsione e corruzione, con indagini partite da denunce di un'imprenditrice.
Misure cautelari per quattro indagati
Il Gip di Potenza ha emesso quattro provvedimenti interdittivi. La durata di ciascuna misura è di dodici mesi. Queste decisioni sono state prese dopo gli interrogatori preventivi. I Carabinieri di Potenza hanno eseguito le ordinanze. Gli interventi si sono svolti sia nel capoluogo lucano che a Caserta.
Per due degli indagati vige un divieto parziale. Non potranno esercitare alcune professioni e imprese. Non potranno ricoprire incarichi direttivi. Questo limite riguarda specificamente l'attività di credito al consumo. Non potranno concedere o mediare crediti diretti o indiretti. La restrizione si applica anche tramite società finanziarie.
Per gli altri due indagati, il divieto è più esteso. Non potranno esercitare imprese. Non potranno ricoprire incarichi direttivi. La limitazione riguarda le attività legate alla contrattazione con la Pubblica Amministrazione. Include la stipulazione e l'esecuzione di contratti. Il Gip ha ravvisato gravi indizi di colpevolezza. Sussiste anche un concreto pericolo di reiterazione dei reati.
Indagini partite da denunce di un'imprenditrice
L'inchiesta ha preso avvio nel corso del 2023. Tutto è scaturito da denunce presentate da un'imprenditrice. La donna opera nel settore della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Le indagini hanno fatto emergere diverse ipotesi di reato. Tra queste figurano corruzione, concussione ed estorsione. Secondo gli inquirenti, richieste estorsive sarebbero state avanzate in vari contesti.
Uno degli scenari citati riguarda il cantiere per il Trauma Center. Questo nuovo reparto è in costruzione presso il polo ospedaliero San Carlo. La struttura sanitaria si trova a Potenza. L'ipotesi investigativa suggerisce pressioni indebite. Queste sarebbero avvenute per ottenere vantaggi illeciti.
Precedenti misure cautelari e interrogatori
Già in data 5 ottobre erano state applicate altre misure cautelari. In quella circostanza erano state eseguite misure personali. Erano state anche effettuate perquisizioni. Inoltre, erano stati notificati otto avvisi di comparizione. Questi erano finalizzati a svolgere gli interrogatori preventivi.
Gli interrogatori servivano a valutare l'eventuale applicazione di ulteriori misure cautelari. Tali richieste erano state avanzate dalla Procura della Repubblica. Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda. La giustizia farà il suo corso per accertare le responsabilità.
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