Cronaca

Melfi: licenziamenti confermati, spunta un investitore

15 marzo 2026, 22:17 2 min di lettura
Melfi: licenziamenti confermati, spunta un investitore Immagine da Wikimedia Commons Caserta
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Incontro al Ministero: aziende non ritirano licenziamenti

Le aziende Trasnova, Logitech e Teknoservice di Melfi hanno confermato la loro indisponibilità a ritirare i licenziamenti programmati. Nonostante le richieste congiunte di sindacati e istituzioni, le imprese hanno rifiutato di ricorrere agli ammortizzatori sociali per i propri dipendenti.

L'incontro si è tenuto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), dove le posizioni delle aziende sono rimaste ferme. Questa decisione mette a rischio il futuro di numerosi lavoratori del settore dell'indotto.

Nuove opportunità di ricollocazione sul tavolo

Durante il vertice ministeriale, è emersa la figura di un potenziale investitore: la società di logistica Napoli Uno. Questa impresa si è dichiarata interessata ad assumere immediatamente circa venti lavoratori. Le sedi individuate per queste nuove assunzioni sono già operative a Caserta, Gricignano di Aversa, Casoria e Milano.

Napoli Uno ha inoltre manifestato l'intenzione di espandere le proprie attività, con una particolare attenzione verso Pomigliano. A tal proposito, sono già in corso interlocuzioni con la Regione Campania per individuare un sito idoneo. Il Mimit ha anche segnalato altri due potenziali investitori interessati a insediarsi a Cassino e nuovamente a Pomigliano.

Critiche sindacali e richieste urgenti

Le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr hanno espresso un forte biasimo nei confronti di Trasnova, Logitech e Teknoservice. Le aziende sono accusate di dimostrare «assoluta noncuranza verso i lavoratori», rifiutando sia gli ammortizzatori sociali che ogni opportunità di ricollocazione.

I sindacati hanno evidenziato come Teknoservice, pur avendo ricevuto nuove commesse in subappalto nella provincia di Frosinone, non abbia offerto alcuna prospettiva ai propri dipendenti. Viene ribadita con forza la richiesta di ritirare i licenziamenti e di attivare la cassa integrazione.

Si chiede inoltre una verifica immediata sulla solidità delle proposte di Napoli Uno, per dare ai lavoratori la possibilità concreta di candidarsi alle posizioni disponibili. L'obiettivo è garantire una ricollocazione rapida e sicura per tutti gli interessati.

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