Una giovane studentessa di Caserta ha ricevuto un prestigioso riconoscimento per la sua profonda amicizia con un compagno di classe affetto da disturbo dello spettro autistico. Il legame, nato sui banchi di scuola, è diventato un esempio di sensibilità e supporto reciproco.
Un legame speciale nato tra i banchi
Emilia e Nicolò condividono un legame che dura da sempre. La quattordicenne casertana si è sempre presa cura del suo amico Nicolò, che convive con un disturbo dello spettro autistico. Questo supporto va oltre l'ambiente scolastico. Emilia incoraggia i sogni e le fantasie di Nicolò. Un esempio è l'arcobaleno, caro al ragazzo, che grazie a lei prende forma in un racconto.
Entrambi frequentano la terza media. Lei ha 14 anni, lui 13. Emilia è stata insignita del titolo di alfiere della Repubblica. Il riconoscimento le è stato conferito per la notevole sensibilità e l'empatia dimostrate verso Nicolò.
Un sostegno naturale fin dalla prima elementare
Fin dalla prima elementare, Emilia rappresenta un punto di riferimento costante per Nicolò. Suo padre, Luca, ricorda con commozione i primi gesti. «Emilia già in tenera età accompagnava Nicolò in bagno», racconta. «Quando si alzava in classe, gli diceva di sedersi, quasi fosse un genitore».
Questi gesti non sono mai stati richiesti. La vicinanza di Emilia a Nicolò è sempre stata spontanea e naturale. Questo legame si è rafforzato nel tempo. È diventato un rapporto profondo anche tra le rispettive famiglie. Si incontrano nei fine settimana e trascorrono insieme le festività.
Una sorpresa per l'alfiere della Repubblica
Anche in serata, le due famiglie prevedono un incontro. Sarà l'occasione per comunicare a Emilia la sua nomina. La ragazza, infatti, non è ancora a conoscenza del prestigioso riconoscimento. «Gli faremo una sorpresa», anticipa il padre Luca.
La profondità del legame tra i due ragazzi ha ispirato un progetto speciale. Alla fine del 2024, i pensieri e i disegni di Nicolò sull'amica sono stati raccolti. La sua terapista, Federica Di Nardo, ha contribuito a trasformarli in un racconto. Il titolo è «Alla ricerca dell'arcobaleno perduto».
Il libro e il riconoscimento ufficiale
Luca Ferro, poliziotto della Stradale e padre di Nicolò, ha reso possibile la pubblicazione del libro. Questo è avvenuto grazie alla sensibilità del dirigente della Polstrada di Caserta, Ludovico Mitilini. La pubblicazione rientra nel piano di assistenza dedicato ai figli minori degli appartenenti al corpo. Il libro è stato presentato nel novembre 2024. Il Capo della Polizia, Vittorio Pisani, lo ha illustrato durante la presentazione del calendario 2025. Erano presenti anche il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi.
«Il legame tra Emilia e Nicolò è qualcosa di unico e speciale», afferma emozionato il padre di Nicolò. «Per questo ho presentato la candidatura di Emilia come alfiere». Anche il sindaco di Alife, Fernando De Felice, esprime commozione. «Vedendoli insieme», dice, «si nota subito l'attenzione e la cura che Emilia ha per Nicolò».
I due giovanissimi sono un orgoglio per Alife. Trasmettono valori fondamentali per una comunità. La solidarietà e l'umanità emergono con forza dal loro rapporto.
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