Il latte congelato in Campania registra un calo del 70%. La nuova legge sulla tracciabilità bufalina sembra dare i suoi frutti per la qualità, ma cresce la preoccupazione per le disdette dei contratti da parte dei caseifici.
Calo drastico delle giacenze di latte congelato
Le scorte di latte concentrato congelato con denominazione di origine protetta (DOP) sono diminuite drasticamente. Si parla di un crollo del 70,07% in un solo anno.
Le giacenze sono passate da 4,7 milioni di chilogrammi a 1,4 milioni di chilogrammi nel mese di agosto. Questo dato emerge dalle rilevazioni di Coldiretti Campania.
L'organizzazione agricola attribuisce questo risultato alla nuova normativa sulla tracciabilità del latte bufalino. La legge, entrata in vigore nell'aprile del 2025, vieta l'impiego e la conservazione del concentrato.
Tale divieto riguarda sia il latte destinato alla produzione DOP che quello non DOP. La misura chiude di fatto una falla normativa aperta da una precedente sentenza del TAR. Per la Mozzarella di Bufala Campana DOP, resta confermata la regola del disciplinare di produzione.
La normativa impone l'utilizzo esclusivo di latte fresco per la preparazione del rinomato formaggio.
Vittoria per la qualità, ma preoccupazione per la produzione
Il direttore di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda, ha commentato positivamente il dato. «È una vittoria per la qualità e per il reddito», ha dichiarato.
Tuttavia, Loffreda ha espresso una speranza per il futuro. «Adesso non ci resta che ben sperare che arrivi la destagionalizzazione dei parti», ha affermato.
Questo processo permetterebbe di aumentare la produzione nei periodi di maggiore richiesta del mercato. Loffreda ha ricordato che Coldiretti e Anasb stanno lavorando a un piano specifico.
In collaborazione con l'assessorato all'Agricoltura della Regione Campania, si sta predisponendo un piano per la destagionalizzazione dei parti. L'obiettivo è sostenere gli allevatori.
Si mira a incrementare la produzione di latte durante i mesi estivi. In questo periodo, infatti, la domanda di latte aumenta significativamente rispetto ai mesi invernali.
Allarme disdette contratti e tensioni sociali
Nonostante i segnali positivi sulla qualità, permane un forte allarme per le disdette dei contratti. I dati certificati da Mbc, aggiornati al 31 agosto 2026, mostrano un quadro complesso.
Il latte ritirato ha raggiunto i 231,6 milioni di chilogrammi. Si tratta di un aumento rispetto ai 213,7 milioni del 2025. La produzione di mozzarella DOP è cresciuta del +3,72%.
Al contrario, la mozzarella di latte di bufala non DOP ha registrato un calo del -4,47%. L'eccesso di produzione non assorbito dal mercato si è riversato sul latte congelato.
«Si congela quello che non si vende», ha denunciato il presidente di Coldiretti Caserta, Enrico Amico. Questo eccesso di scorte ha innescato una nuova ondata di disdette contrattuali.
Amico ha evidenziato la gravità della situazione. «Abbiamo chiesto un tavolo al Prefetto di Caserta», ha annunciato. L'obiettivo è prevenire tensioni sociali e contrastare la sovrapproduzione.
La sovrapproduzione, infatti, genera disdette e favorisce pratiche commerciali sleali tra gli operatori del settore.
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