Un giovane evaso dal carcere di Carinola è stato ritrovato in una baracca nel campo rom di Caivano. L'uomo, arrestato nel 2024 per rapina e tentato omicidio, era scomparso il 23 ottobre.
Rintracciato evaso in una baracca a Caivano
Le forze dell'ordine hanno localizzato Francesco Ahmetovic, 22 anni. L'uomo era evaso dal carcere di Carinola, situato nella provincia di Caserta. La sua cattura è avvenuta in una baracca all'interno del campo rom di Caivano. Questa località si trova nella provincia di Napoli.
La Polizia di Stato ha condotto le operazioni. Hanno collaborato con il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria. Il ritrovamento è avvenuto nelle prime ore di oggi. Ahmetovic era considerato un membro di una banda di rapinatori. La sua fuga era iniziata il 23 ottobre. In quella data, non era rientrato in carcere. Aveva un permesso per attività lavorativa esterna.
Il giovane era stato arrestato nel febbraio 2024. Le accuse erano di rapina in concorso e tentato omicidio. Le indagini dell'epoca avevano rivelato il suo coinvolgimento. Faceva parte di un commando armato. Questo gruppo era responsabile di diverse rapine. Avevano anche commesso un omicidio tentato. Le ricerche sono state intense. La sezione criminalità straniera della Squadra Mobile di Napoli ha coordinato gli sforzi. La Polizia Penitenziaria ha fornito supporto fondamentale. La collaborazione ha permesso di localizzare l'evaso.
Il contesto dell'evasione e del tentato omicidio
Francesco Ahmetovic, 22 anni, era sfuggito alla sorveglianza del carcere di Carinola. La sua scomparsa è avvenuta il 23 ottobre. Non si era presentato al rientro da un permesso. Questo permesso era stato concesso per svolgere un'attività lavorativa fuori dal penitenziario. La sua assenza ha immediatamente fatto scattare l'allarme. Le autorità hanno avviato una vasta operazione di ricerca. La sua cattura è avvenuta oggi, 28 ottobre 2026. La localizzazione è avvenuta nel campo rom di Caivano.
Le indagini precedenti, risalenti al febbraio 2024, avevano delineato un quadro inquietante. Ahmetovic era stato arrestato in quel periodo. Le accuse mosse nei suoi confronti erano gravi. Si trattava di rapina commessa in concorso con altre persone. Inoltre, era accusato di tentato omicidio. La Squadra Mobile di Napoli, sotto il coordinamento della Procura di Napoli Nord, aveva ricostruito i fatti.
È emerso che Ahmetovic faceva parte di un gruppo armato. Questo gruppo era dedito a una serie di rapine. Le loro azioni criminali includevano anche atti di violenza estrema. Durante una di queste rapine, Ahmetovic aveva mostrato una particolare aggressività. Aveva tentato di speronare un agente di polizia. L'agente era in moto. Lo stava inseguendo mentre il commando cercava di fuggire. Questo episodio evidenzia la pericolosità del fuggitivo.
Le ricerche e la cattura nel campo rom
Le ricerche di Francesco Ahmetovic sono state un'operazione complessa. Hanno coinvolto diverse unità specializzate delle forze dell'ordine. La sezione criminalità straniera della Squadra Mobile di Napoli ha giocato un ruolo cruciale. Questa unità è specializzata nell'indagare su reati commessi da gruppi stranieri. La collaborazione con la Polizia Penitenziaria è stata essenziale. Hanno messo a disposizione informazioni e risorse per rintracciare l'evaso.
Il campo rom di Caivano è stato identificato come il luogo di rifugio. Le autorità hanno concentrato le loro attenzioni su quest'area. La baracca dove è stato trovato Ahmetovic era probabilmente un nascondiglio temporaneo. La sua cattura è avvenuta senza incidenti significativi. Questo è stato possibile grazie alla pianificazione accurata delle operazioni. La presenza di Ahmetovic in un contesto come quello del campo rom solleva interrogativi. Le indagini potrebbero approfondire eventuali legami o complicità.
La provincia di Napoli e quella di Caserta sono aree dove la criminalità organizzata e le attività illecite sono spesso presenti. La cattura di Ahmetovic rappresenta un successo per le forze dell'ordine. Dimostra la loro capacità di operare anche in contesti difficili. La sua evasione aveva creato preoccupazione. La sua ricattura riporta un individuo pericoloso sotto la custodia dello Stato. Le indagini proseguiranno per accertare eventuali responsabilità di terzi.
L'arresto di Ahmetovic nel febbraio 2024 era stato il risultato di un'indagine su un'ondata di rapine. Queste rapine avevano destato allarme sociale. La violenza impiegata dai malviventi era aumentata. Il tentato omicidio dell'agente di polizia è stato un punto di svolta. Ha portato all'identificazione e all'arresto di Ahmetovic e dei suoi complici. La sua evasione ha rappresentato un tentativo di sottrarsi alla giustizia. La sua cattura odierna chiude questo capitolo. Tuttavia, il suo passato criminale suggerisce che ulteriori indagini potrebbero essere necessarie. La sua presenza nel campo rom di Caivano potrebbe essere oggetto di ulteriori approfondimenti investigativi. Le autorità stanno valutando la situazione.