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Due nuclei familiari e collaboratori sono indagati per un traffico internazionale di farmaci e anabolizzanti, con profitti stimati in 9 milioni di euro. L'operazione ha coinvolto diverse regioni italiane.

Indagine su vasta scala per traffico illecito

Un'operazione di vasta portata ha scoperchiato un'attività illecita di notevole entità. Due famiglie, composte rispettivamente da quattro e due persone, insieme a circa una decina di complici, sono finite nel mirino della giustizia. In totale, sono sedici i soggetti coinvolti. La maggior parte, quindici, risiede nell'area napoletana. Un solo indagato è domiciliato nel pavese.

Questi individui sono accusati a vario titolo di aver gestito un traffico internazionale. La loro attività principale consisteva nell'invio quotidiano di centinaia di chilogrammi di sostanze. Si trattava di farmaci anabolizzanti e stupefacenti. I proventi di questa attività illecita venivano poi riciclati. La Procura di Bolzano coordina le indagini su questo network criminale.

Sequestri e misure cautelari in diverse regioni

L'indagine è stata condotta dai Carabinieri del NAS di Trento. Le operazioni si sono estese su più fronti. Sono state interessate le aree di Napoli, Caserta, Pavia e Milano. Le forze dell'ordine hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo. Questo provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Bolzano.

Il sequestro riguarda dodici proprietà immobiliari. Sono stati bloccati anche i fondi presenti sui conti correnti degli indagati. Gli investigatori stimano i profitti illeciti in circa 9 milioni di euro. Inoltre, undici dei sedici indagati hanno ricevuto un decreto dal Giudice per le Indagini Preliminari. La richiesta del Pubblico Ministero prevedeva la custodia cautelare in carcere o gli arresti domiciliari. Il decreto fissa un interrogatorio preliminare presso il Tribunale di Bolzano.

Metodi sofisticati per eludere i controlli

L'indagine ha presentato notevoli difficoltà. Il NAS ha comunicato che gli indagati utilizzavano metodi avanzati per non essere scoperti. Impiegavano app di messaggistica anonima. La gestione dei pagamenti avveniva in modi complessi. Spesso venivano inviati pacchi contenenti denaro contante. Questi pacchi avevano mittenti e destinatari fittizi. In alternativa, venivano utilizzate criptovalute per le transazioni.

Durante le perquisizioni, i Carabinieri del NAS di Trento hanno fatto una scoperta significativa. Hanno individuato un ampio box garage nella provincia di Napoli. Questo spazio era nella disponibilità di uno dei principali indagati. Al suo interno erano nascosti 560 pacchi. Questi contenevano anabolizzanti e stupefacenti. Si stima che fossero oltre 400.000 dosi. Il valore di vendita al dettaglio è stato calcolato in almeno 30 milioni di euro.

Nascondigli ingegnosi e beni di lusso

I farmaci sequestrati venivano occultati in modo astuto. Erano confezionati come se fossero giochi per bambini. Altre volte erano mascherati da prodotti per la bellezza o per la casa. Questo stratagemma serviva a eludere i controlli doganali e delle forze dell'ordine. Il denaro contante sequestrato complessivamente supera i 125.000 euro.

Altri indagati sono stati trovati in possesso di numerosi orologi di lusso, come i Rolex. Questi beni erano stati acquistati con i proventi dell'attività illegale. Sono state rinvenute anche molte carte di debito. Queste carte venivano utilizzate per effettuare i pagamenti legati al traffico illecito. Un indagato residente nella provincia di Pavia nascondeva 42.000 euro in contanti. Aveva anche un altro magazzino con 4.400 confezioni di anabolizzanti, per un valore stimato di 250.000 euro.

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