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Otto persone sono finite in carcere e 51 sono indagate nell'ambito di un'operazione a Ancona contro illeciti nella ricostruzione post-sisma. Beni per oltre 57 milioni di euro sono stati sequestrati.

Operazione "Ricostruzione" ad Ancona: 8 arresti e 51 indagati

La Guardia di Finanza di Ancona ha eseguito otto misure di custodia cautelare in carcere. Cinquantuno persone risultano indagate in totale. L'operazione è stata denominata "Ricostruzione".

Il bilancio attuale include anche un ingente sequestro di beni. Il valore dei beni confiscati supera i 57 milioni di euro. L'indagine è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA).

Il sistema illecito riguardava commesse per la ricostruzione privata. Coinvolti anche appalti banditi da enti pubblici. Tra questi figurano la Regione Marche, Erdis Marche e l'Università di Camerino.

Le accuse sono gravi. Si parla di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Viene contestata anche l'infiltrazione di criminalità organizzata di stampo mafioso. Non mancano le accuse di corruzione.

Perquisizioni estese in diverse regioni italiane

Le attività investigative hanno portato a numerose perquisizioni. Oltre 50 perquisizioni sono state effettuate in diverse province. L'operazione ha avuto un'ampia portata territoriale.

Le province interessate dalle perquisizioni includono Ancona e Macerata. Presenti anche Pesaro-Urbino e Fermo. L'indagine si estende anche fuori dalle Marche.

Sono state coinvolte anche province di altre regioni. Tra queste Roma, Caserta e Napoli. Presenti anche Reggio Calabria, Modena e Terni.

Completano l'elenco delle province interessate Chieti, Treviso e Piacenza. L'operazione ha richiesto un notevole dispiegamento di forze.

Dettagli sull'operazione e le accuse

L'operazione "Ricostruzione" è stata condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria delle Fiamme Gialle di Ancona. Si è sviluppata su più filoni investigativi.

Un filone riguarda la truffa aggravata. Si focalizza sul conseguimento illecito di fondi pubblici. Questi fondi erano destinati alla ricostruzione privata post-sisma.

I lavori di ricostruzione sono stati subappaltati. Alcuni subappalti sono finiti a soggetti legati alla criminalità organizzata. Nello specifico, si fa riferimento a organizzazioni calabresi e campane.

Un altro filone investigativo concerne la corruzione. Sono state documentate condotte corruttive. Queste hanno coinvolto sia pubblici ufficiali che imprenditori.

Bilancio dell'operazione e prossimi passi

Gli accertamenti hanno richiesto l'impiego di circa 230 militari della Guardia di Finanza. Le attività hanno incluso l'esecuzione delle misure cautelari. Sono state effettuate perquisizioni e acquisizioni di documenti.

Attualmente, le persone indagate sono 51. Per otto di loro è scattata la custodia cautelare in carcere. La misura è stata disposta dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ancona.

Sono previsti interrogatori preventivi per altre cinque persone. Il sequestro di beni ammonta a oltre 57 milioni di euro. I dettagli completi saranno resi noti in una conferenza stampa.

La conferenza si terrà alle 15 presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ancona. Sarà presente la Procuratrice della Repubblica di Ancona, Monica Garulli.