Condividi
AD: article-top (horizontal)

Circa 500 agricoltori campani si recheranno al Brennero per protestare contro il codice doganale attuale. L'obiettivo è tutelare il Made in Italy e garantire trasparenza ai consumatori.

Agricoltori campani in marcia per il Made in Italy

Un contingente di circa 500 agricoltori dalla Campania si muoverà verso il valico del Brennero. L'iniziativa, promossa da Coldiretti Campania, mira a ottenere una revisione del codice doganale.

L'attuale normativa permette la commercializzazione di prodotti stranieri come se fossero italiani. Questa pratica, secondo i promotori, danneggia gravemente la filiera agricola nazionale. Inoltre, crea confusione tra i consumatori riguardo l'origine reale dei prodotti alimentari.

La protesta contro l'etichettatura ingannevole

Ettore Bellelli, presidente di Coldiretti Campania, ha sottolineato la criticità della situazione. «La norma che consente di etichettare come Made in Italy merci che nel nostro Paese subiscono soltanto l'ultima trasformazione è una pratica che danneggia profondamente la filiera agricola e altera la trasparenza nei confronti dei consumatori», ha dichiarato.

La richiesta di modifica normativa ha ricevuto un ampio sostegno. Oltre cento comuni della Campania hanno approvato delibere specifiche. Queste delibere chiedono formalmente la revisione delle regole doganali a livello europeo.

Il direttore di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda, ha evidenziato il consenso ottenuto. «Molte amministrazioni locali della nostra regione hanno raccolto l'appello dell'organizzazione riconoscendo il valore economico, sociale e identitario del comparto primario», ha affermato.

Obiettivo: trasparenza sull'origine degli alimenti

L'obiettivo primario della mobilitazione è garantire una piena trasparenza sull'origine degli alimenti. Si chiede una modifica sostanziale della norma del codice doganale. Questa norma, basata sul principio dell'ultima trasformazione sostanziale, permette di attribuire l'etichetta italiana a prodotti non originari.

Bellelli ha ribadito la proposta di rivedere le regole doganali per il settore agroalimentare. «La proposta è quella di rivedere le regole doganali per l'agroalimentare per dare maggiore forza e tutela, anche agli agricoltori delle aree interne, contro la concorrenza sleale di paesi dove si produce con altre regole ed altri costi», ha spiegato.

Ha aggiunto che questo cambiamento porterebbe maggiore chiarezza per il consumatore. «Allo stesso tempo, si aggiunge trasparenza in favore del consumatore: basta materie prime che arrivano dall'estero e che con una sola trasformazione in uno stabilimento italiano diventano magicamente 100% Made in Italy!».

Manifestazione al Brennero per reddito e sicurezza alimentare

La manifestazione si svolgerà presso il Brennero, considerato un punto nevralgico per l'ingresso delle merci straniere in Italia. L'evento è fissato per il 27 aprile 2026. L'intento è difendere il reddito degli agricoltori e il diritto dei cittadini a un cibo sicuro e privo di inganni.

Loffreda ha concluso con un appello alla pace e una riflessione sulle conseguenze economiche. «Abbiamo bisogno della pace. A pagare il conto della guerra sono sempre i contadini e la salute dei cittadini consumatori», ha affermato.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: