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Una giovane lupa è stata trovata senza vita sulla Sp125 a Borghetto Lodigiano, riaccendendo l'attenzione sulla crescente presenza di questi animali in pianura. Si tratta dell'undicesimo incidente stradale in tre anni, un dato che conferma la loro espansione territoriale.

Lupa investita sulla Sp125 a Borghetto

Un tragico ritrovamento ha scosso la comunità di Borghetto Lodigiano. Una giovane lupa è stata investita e uccisa lungo la Sp125, nella zona nota come Casoni. L'evento ha riacceso i riflettori sulla presenza sempre più consolidata del lupo anche nelle aree pianeggianti del Lodigiano.

Le autorità stanno ancora cercando di ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. Il comandante della Polizia provinciale, Massimiliano Castellone, ha confermato che non risultano denunce di sinistro per mercoledì, giorno presunto dell'investimento. Le indagini sono quindi ancora in corso per definire con precisione quando sia avvenuto l'impatto fatale.

Crescono gli incidenti e le segnalazioni di lupi

Questo triste episodio si inserisce in un contesto di aumento generale della presenza di lupi nel territorio. Il comandante Castellone ha fornito dati preoccupanti: «Negli ultimi tre anni sono stati dieci i lupi recuperati dopo incidenti stradali, undici con questo».

«È un dato che conferma come la specie sia ormai tornata a frequentare con continuità anche la pianura», ha aggiunto Castellone. Parallelamente, si registra un incremento delle segnalazioni. Gli animali si stanno spingendo sempre più verso ovest e oltre il fiume Adda.

La Polizia provinciale sta monitorando attentamente la situazione. La specie sembra aver superato le barriere naturali, espandendosi in nuove aree. Questo fenomeno richiede un'attenta pianificazione e informazione.

Incontri pubblici per informare i cittadini

Di fronte a questo scenario, sono stati organizzati diversi incontri pubblici. L'obiettivo è informare i cittadini sulla presenza del lupo e sulle corrette modalità di comportamento in caso di avvistamento. Tre appuntamenti si sono già svolti nel Lodigiano.

Il primo incontro si è tenuto il 24 marzo a Montanaso Lombardo. Il giorno seguente, il 25 marzo, un altro evento si è svolto a Caselle Landi. Infine, il 9 aprile si è tenuto un incontro a Casalpusterlengo.

Questi incontri hanno visto la partecipazione di funzionarie regionali come Daniela Grande ed Elisabetta Rossi. Entrambe sono impegnate in un progetto dedicato ai grandi carnivori. La loro presenza sottolinea l'importanza della questione per le istituzioni regionali.

«Avevamo già organizzato due incontri nel 2024», ha ricordato Castellone. «Ma nel frattempo la popolazione di lupi è aumentata e si sta spostando sempre più a ovest e oltre l’Adda. Proprio per questo gli avvistamenti stanno crescendo in modo significativo».

Gli incontri mirano a fornire informazioni ufficiali e scientifiche. La presenza di esperti del sistema di monitoraggio della specie garantisce l'accuratezza dei dati condivisi. «Abbiamo voluto creare momenti di confronto con la popolazione», ha concluso il comandante. «Perché il lupo è un predatore e, come tale, un minimo di rischio esiste».

Tuttavia, Castellone ha precisato che il rischio riguarda principalmente gli animali d’affezione o da reddito. Il pericolo per l'uomo è considerato minimo. La gestione della convivenza è fondamentale.

La morte della giovane lupa sulla Sp125 è un nuovo, doloroso episodio. Conferma che la presenza del lupo nel Lodigiano è una realtà consolidata. Cittadini e istituzioni devono affrontarla con un approccio basato su informazione, prevenzione e corretti comportamenti. La tutela della fauna selvatica e la sicurezza delle persone sono priorità congiunte.

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