Gara clandestina moto: morto 16enne, processo per 3
Processo per la gara mortale di Biassono
La morte di Cristian Donzello, un sedicenne di Monza, avvenuta durante una gara clandestina di moto, approda in tribunale. L'incidente, che ha spezzato la giovane vita del ragazzo, vede ora tre persone accusate di gravi reati.
L'udienza preliminare è fissata per il 25 marzo presso il Tribunale di Monza. In quella sede, si valuterà la posizione di tre individui coinvolti nella tragica competizione svoltasi il 12 marzo 2023. Per altri due giovani, all'epoca minorenni, il procedimento è invece demandato al Tribunale per i minorenni di Milano.
Le accuse nei confronti degli imputati potrebbero portare a pene detentive significative, con rischi fino a 13 anni di reclusione. La competizione non autorizzata si è trasformata in tragedia quando Cristian, in sella alla sua moto Enduro 125, si è scontrato con un'automobile. Il veicolo era guidato da un ventunenne intento a cercare parcheggio nella zona industriale di Biassono.
La dinamica dell'incidente è ancora al centro delle indagini, ma le prime ricostruzioni suggeriscono che l'automobilista, proveniente da Seregno, si sia immesso in una corsia occupata dai partecipanti alla gara. Questi ultimi, secondo quanto emerso, stavano partecipando al cosiddetto "sparo", una gara di velocità improvvisata lungo via Friuli.
Il raduno, che si diceva celebrasse i "100 giorni dalla maturità", è degenerato in un evento fatale. Le ipotesi di reato spaziano dall'omicidio stradale per il conducente dell'auto, all'organizzazione e partecipazione a competizioni sportive non autorizzate per gli altri indagati.
La legge prevede pene severe per chi organizza o prende parte a gare clandestine. L'articolo 9 bis del Codice della Strada, in caso di morte, stabilisce la reclusione da 6 a 12 anni, con possibili aumenti se la competizione coinvolge minori o è finalizzata a scommesse.
Tra gli indagati figura un ragazzo di Biassono, sospettato di aver organizzato l'evento e diffuso una locandina tramite Instagram. Altri due giovani, uno residente a Casatenovo (Lecco) e un minorenne, sono accusati di aver partecipato attivamente alla gara. Uno di questi ha riportato ferite giudicate guaribili in 7 giorni.
Cristian Donzello, nonostante i tentativi di salvarlo, è deceduto dopo essere stato ricoverato in Rianimazione presso l'ospedale Niguarda di Milano. La sua morte rappresenta un duro colpo per la comunità e solleva interrogativi sulla sicurezza e sulla gestione degli eventi non autorizzati.