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Una sentenza ha stabilito una condanna a 2 anni e 8 mesi per l'amministratrice di cooperative che offrivano assistenza. L'accusa riguardava lo sfruttamento di decine di badanti e il mancato versamento dei contributi. Due collaboratori sono stati assolti.

Sfruttamento lavoratrici, pena per amministratrice

La giudice Gilda Del Borrello ha emesso una sentenza di condanna. La pena inflitta è di 2 anni e 8 mesi. La destinataria è Francesca Fraiese, 51 anni. Lei gestiva le cooperative 'Nuovi angeli' e 'Angeli azzurri'. Queste realtà fornivano assistenza a persone anziane e malate.

Le accuse principali mosse contro la donna erano due. Si trattava di sfruttamento del lavoro e di mancato versamento dei contributi previdenziali. L'indagine che ha portato al processo è stata denominata 'Blu Angels'. La Guardia di Finanza ha condotto gli accertamenti.

Nel maggio del 2020, l'operazione aveva portato all'arresto ai domiciliari della signora Fraiese. Furono anche sequestrati gli uffici delle cooperative. Le sedi si trovavano a Bologna e a Casalecchio di Reno. L'ipotesi iniziale della Procura era molto grave.

Decine di badanti costrette a lavorare senza tutele

Si ipotizzava che la 51enne avesse sfruttato decine di badanti. Molte di queste lavoratrici provenivano dall'Est Europa. Erano costrette a operare in condizioni di grave precarietà. Non godevano di alcuna tutela lavorativa. Le denunce delle lavoratrici sono state fondamentali.

Con il supporto della Cgil, parte civile nel procedimento, sono emersi dettagli sconcertanti. Le badanti hanno segnalato turni di lavoro estenuanti. Alcuni arrivavano a durare 24 ore consecutive. La mancanza di ferie era un altro problema ricorrente. I pagamenti erano irregolari o del tutto assenti.

La Procura aveva anche sollevato un'altra questione. Le cooperative sembravano cessare l'attività dopo aver accumulato debiti. Successivamente, riaprivano sotto un nome diverso. Questo schema era volto a eludere gli obblighi verso lo Stato e l'Inps. L'obiettivo era evitare il pagamento dei contributi dovuti.

Assolti collaboratori, richieste della Procura

Durante il processo, la Procura aveva richiesto una pena più severa per la signora Fraiese. La richiesta era di 3 anni e 6 mesi. Tuttavia, la giudice ha stabilito una pena inferiore. Due collaboratori della donna sono stati invece assolti. La loro posizione è stata stralciata.

L'assoluzione dei due collaboratori era stata chiesta anche dalla Pubblico Ministero Morena Plazzi. Questo suggerisce che le responsabilità maggiori fossero concentrate sulla figura dell'amministratrice. Le indagini hanno quindi puntato il dito contro la gestione della cooperativa.

Per quanto riguarda le accuse di truffa e appropriazione indebita, la Procura aveva chiesto il proscioglimento. Si riteneva che tali questioni avessero natura prettamente civilistica. Mancavano, secondo l'accusa, gli elementi per una condanna penale in merito. La sentenza si è quindi concentrata sullo sfruttamento lavorativo.

Multa salata e risarcimento per le lavoratrici

Oltre alla pena detentiva, la giudice ha imposto una multa significativa a Francesca Fraiese. L'importo è di 17.100 euro. Questa cifra è stata calcolata in 900 euro per ciascuna delle 19 lavoratrici reclutate. Si tratta di un risarcimento parziale per i danni subiti.

I familiari di alcuni anziani assistiti avevano anche lamentato la mancata restituzione di anticipi pagati. Questi pagamenti erano relativi a servizi poi non erogati dalle cooperative. Tuttavia, come detto, queste accuse sono state derubricate in ambito civile.

La sentenza segna un punto importante nella lotta contro lo sfruttamento del lavoro. Le cooperative che offrono servizi di assistenza sono un settore delicato. La tutela dei lavoratori, spesso stranieri e in condizioni di vulnerabilità, è fondamentale. La giustizia ha riconosciuto il grave disagio patito dalle badanti.

Domande e Risposte

Perché è stata condannata l'amministratrice delle cooperative?

L'amministratrice è stata condannata per sfruttamento del lavoro e mancato versamento dei contributi. Le lavoratrici hanno denunciato turni massacranti e pagamenti irregolari.

Chi sono stati assolti nel processo?

Due collaboratori dell'amministratrice sono stati assolti. La Procura stessa aveva richiesto la loro assoluzione.

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