A Sant'Anastasia si apre un importante festival dedicato alla giustizia sociale. L'evento, che si svolgerà dal 29 al 31 ottobre, vedrà la partecipazione di numerose personalità del mondo della legge, della politica, della Chiesa e della società civile per discutere di legalità e temi correlati.
Festival itinerante di giustizia sociale a Sant'Anastasia
La città di Sant'Anastasia, situata nella Campania, si prepara ad accogliere un evento di grande rilevanza. Dal 29 ottobre fino a sabato 31 ottobre, la comunità locale sarà al centro di un festival itinerante focalizzato sulla giustizia sociale. L'iniziativa mira a promuovere la riflessione e il dibattito su temi cruciali legati alla legalità e all'equità. L'evento si articola in tre giornate intense, ricche di incontri, panel di discussione e preziose testimonianze.
L'obiettivo primario del festival è quello di sensibilizzare cittadini e istituzioni sull'importanza di costruire una società più giusta e inclusiva. Verranno affrontate diverse sfaccettature della legalità, dalla lotta alla criminalità organizzata al contrasto delle disuguaglianze economiche e sociali. La scelta di un format itinerante sottolinea la volontà di portare questi temi direttamente sul territorio, coinvolgendo attivamente le comunità locali.
Le attività previste si svolgeranno in tre luoghi significativi della cittadina campana. L'aula consiliare del Comune ospiterà alcuni degli incontri istituzionali. Il teatro Metropolitan farà da cornice a momenti di approfondimento e confronto. Infine, piazza Trivio diventerà il cuore pulsante degli eventi conclusivi, con un'atmosfera di festa e condivisione.
Coinvolgimento delle scuole e ospiti di rilievo
Un aspetto fondamentale del 'Festival itinerante di giustizia sociale' è il forte coinvolgimento del mondo scolastico. Ben otto istituti scolastici del territorio di Sant'Anastasia parteciperanno attivamente all'iniziativa. Gli studenti avranno l'opportunità di presentare i loro progetti e le loro riflessioni sull'impegno per la cultura della legalità e della giustizia sociale. Questo coinvolgimento giovanile è cruciale per seminare i valori della cittadinanza responsabile nelle nuove generazioni.
La rassegna vanta la presenza di ospiti di altissimo profilo, provenienti da diversi ambiti. Tra le personalità attese spiccano figure di spicco nel campo della giustizia e della sicurezza. Sarà presente il questore di Napoli, Fausto Lamparelli, per portare la prospettiva delle forze dell'ordine. Interverrà anche Cafiero De Raho, vicepresidente della Commissione Antimafia, figura autorevole nella lotta alla criminalità organizzata. Saranno inoltre presenti i vertici delle procure di Napoli, con il procuratore Nicola Gratteri, e di Nola, con il procuratore Marco Del Gaudio, per discutere delle sfide attuali nel sistema giudiziario.
Il prefetto Michele Di Bari parteciperà all'evento, durante il quale riceverà il prestigioso premio Fontana d'argento 2026, un riconoscimento per il suo impegno nel campo della legalità. La presenza di queste figure istituzionali sottolinea l'importanza dell'evento e l'impegno delle istituzioni nel promuovere la giustizia sociale.
La voce della Chiesa e della società civile
Il festival darà ampio spazio anche alla voce della Chiesa e delle realtà associative che operano sul territorio. La Chiesa di Napoli sarà rappresentata dal cardinale don Mimmo Battaglia, figura spirituale di riferimento per la regione. Sarà presente anche il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, e don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, noto per il suo impegno nella lotta alla criminalità e per la riqualificazione del territorio.
La Regione Campania sarà rappresentata dal presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, evidenziando il supporto istituzionale all'iniziativa. L'Ordine dei Giornalisti della Campania parteciperà con il suo presidente, Ottavio Lucarelli, sottolineando il ruolo dell'informazione nella promozione della giustizia. Anche l'Ordine degli Avvocati di Nola, con il presidente Aldo Maione, confermerà l'impegno della categoria nella difesa dei diritti e nella promozione della legalità.
Il mondo della ricerca e della medicina sarà rappresentato dall'oncologo Paolo Ascierto. Sarà presente anche Gino Di Mare, fratello del compianto giornalista Franco Di Mare, per condividere esperienze e riflessioni. Il medico Antonio Marfella, attivo nella Terra dei Fuochi, porterà la sua testimonianza sulle problematiche ambientali e sanitarie. L'imprenditore Nicola Alfano e diversi esponenti sindacali completeranno il quadro delle presenze, offrendo prospettive diverse ma convergenti sull'importanza della giustizia sociale.
Testimonianze di impegno civile e chiusura
Particolare risalto sarà dato alle testimonianze di chi ha vissuto direttamente le conseguenze della criminalità e dell'ingiustizia. Sarà presente Marisa Diana, sorella e cugina di don Peppino Diana, il sacerdote ucciso dalla camorra a Casal di Principe. La sua presenza offrirà uno spaccato commovente e potente sulla lotta alla criminalità organizzata e sul coraggio di chi si oppone ad essa.
Dalla Calabria arriverà l'imprenditore Antonino De Masi, noto per le sue coraggiose battaglie contro la 'ndrangheta. La sua esperienza è un esempio di resistenza civile e imprenditoriale contro le mafie. Numerosi amministratori locali del Napoletano, tra cui il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, parteciperanno per condividere le sfide e le strategie di contrasto alla criminalità nei loro territori.
La chiusura del festival è prevista per la sera del 31 ottobre, in piazza Trivio. L'evento conclusivo sarà un concerto/evento, un momento di festa e di celebrazione dei valori promossi durante le tre giornate. Questa performance artistica mira a rafforzare il senso di comunità e a lasciare un messaggio positivo e di speranza, incoraggiando la partecipazione attiva dei cittadini alla costruzione di una società più giusta.
Il 'Festival itinerante di giustizia sociale' a Sant'Anastasia rappresenta un'importante occasione di confronto e crescita per l'intera comunità. La ricchezza di partecipanti e la varietà dei temi trattati promettono un evento memorabile, capace di lasciare un segno tangibile nel percorso verso una maggiore consapevolezza e impegno civile.