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Un tragico evento scuote il Casertano: un neonato è nato senza vita dopo un parto cesareo d'urgenza. La Procura ha avviato un'indagine, iscrivendo nel registro degli indagati i medici coinvolti. L'autopsia è prevista per il 12 maggio.

Indagine su decesso neonato a Castel Volturno

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha disposto l'esame autoptico sul corpicino del piccolo. L'autopsia si terrà il 12 maggio presso l'istituto di medicina legale di Caserta. Il neonato, giunto alla 33esima settimana di gestazione, è nato senza vita il 26 aprile. Questo è avvenuto a seguito di un parto cesareo d'urgenza. La madre, una donna di 34 anni residente a Casal di Principe, era ricoverata presso il Pineta Grande Hospital di Castel Volturno.

Le autorità giudiziarie hanno aperto un fascicolo per omicidio colposo. Sono attualmente indagati i medici che hanno avuto in cura la 34enne. L'indagine mira a chiarire le circostanze che hanno portato alla tragica perdita. La comunità locale attende risposte su questo doloroso caso.

Dinamica dei fatti e denuncia dei familiari

La donna si era inizialmente recata in ospedale il 24 aprile. Lamentava forti dolori addominali. Dopo alcune ore di osservazione, le era stato consigliato il rientro a domicilio. Il giorno seguente, il 25 aprile, le sue condizioni si erano però aggravate. È stata quindi nuovamente ricoverata presso la struttura ospedaliera.

Il 26 aprile, la situazione ha richiesto un intervento immediato. È stato eseguito un parto cesareo d'urgenza. Purtroppo, il piccolo è venuto alla luce già privo di vita. I familiari della donna, assistiti dagli avvocati Salvatore Capasso e Francesco Petito dello Studio Metis, hanno deciso di sporgere denuncia. La denuncia è stata presentata ai carabinieri di Castel Volturno. L'obiettivo è ottenere chiarezza sull'accaduto e accertare eventuali responsabilità.

Autopsia e consulenti delle parti

La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha conferito l'incarico per l'esame autoptico a un collegio di tre professionisti. I periti includono un ginecologo, un medico legale e un anatomopatologo. L'esame è fissato per il 13 maggio. Anche le altre parti coinvolte hanno nominato i propri consulenti tecnici. Sia i medici indagati che i familiari della vittima hanno designato esperti per partecipare alle operazioni peritali.

La presenza di consulenti di entrambe le parti assicura un contraddittorio tecnico durante l'autopsia. Questo processo è fondamentale per raccogliere tutti gli elementi utili all'indagine. Si attendono ora gli esiti dell'esame autoptico per poter proseguire con le indagini. La speranza è che si possa fare piena luce su questa triste vicenda che ha colpito una famiglia nel Casertano.

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