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La consigliera Lia Caterino solleva un polverone sulla gestione del Welfare C07 a Casal di Principe, denunciando ritardi nell'erogazione dei servizi per disabili e fasce vulnerabili a causa di spartizioni politiche.

Critiche alla gestione del Welfare C07

La situazione dei servizi sociali nell'area del Welfare C07 è al centro di un acceso dibattito. La consigliera comunale Lia Caterino, figura indipendente a Casal di Principe, ha espresso forte preoccupazione. Ha puntato il dito contro le lungaggini burocratiche e le dinamiche politiche che stanno ostacolando l'erogazione di aiuti essenziali. Le sue parole risuonano come un richiamo urgente alla responsabilità per la classe dirigente locale. Il sistema di assistenza non può più essere paralizzato da questioni interne.

La consigliera sottolinea come le famiglie e le persone in difficoltà non possano permettersi ulteriori attese. La priorità assoluta deve essere il benessere delle fasce più fragili della popolazione. La sua denuncia mira a riportare l'attenzione sui bisogni reali del territorio. Questo è il messaggio chiave lanciato da Lia Caterino. La politica deve agire concretamente per risolvere i problemi.

L'importanza dell'empatia nella politica locale

Al centro del discorso di Lia Caterino vi è un concetto fondamentale: l'empatia. La consigliera invita i decisori pubblici a immedesimarsi nelle vite di coloro che dipendono dai servizi sociali. Si riferisce a chi affronta quotidianamente la disabilità, ai familiari che dedicano la loro esistenza all'assistenza continua. Pensa anche a chi è costretto a rinunciare alla propria carriera per prendersi cura di un congiunto. E ancora, a chi si ritrova improvvisamente a dover gestire una malattia degenerativa.

Queste persone necessitano di un supporto concreto e tempestivo. I servizi sociali esistono proprio per loro. L'azienda consortile Welfare C07 è nata con questo scopo. La sua creazione mirava a migliorare la gestione dei fondi regionali e a coordinare gli interventi. L'obiettivo era fornire risposte efficaci ai cittadini. La consigliera ribadisce con forza che la politica deve essere al servizio di queste necessità primarie.

I ritardi nell'attivazione dei servizi

L'azienda consortile Welfare C07 è stata istituita nel maggio 2025. Il suo compito era quello di subentrare al precedente Ambito territoriale. Doveva gestire le risorse economiche regionali destinate al sociale. Doveva anche organizzare i servizi per un bacino di dieci comuni. Tuttavia, a distanza di tempo, i cittadini e le famiglie non hanno ancora visto l'attivazione dei servizi promessi. La situazione attuale è fonte di grande frustrazione.

In questi mesi, l'attenzione sembra essersi concentrata su altri aspetti. Si parla di nomine, di incontri e di definizioni di equilibri politici interni. Questo approccio non risponde alle urgenze concrete. Le risorse e le energie sembrano essere state impiegate in modo improduttivo. La consigliera Lia Caterino critica apertamente questa tendenza. Sottolinea come questo stia penalizzando ulteriormente chi è già in una condizione di fragilità.

La questione della governance e le critiche alle nomine

Lia Caterino ha sollevato anche dubbi sulla governance dell'ente. Ha fatto riferimento a un parere dell'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione). Questo parere avrebbe evidenziato una potenziale incompatibilità legata alla presidenza del Consiglio di Amministrazione. Inizialmente, questa carica era ricoperta dal sindaco di Casal di Principe. Successivamente, la posizione è stata lasciata. Tuttavia, per la consigliera, questo non è il problema principale.

La sua critica più aspra è rivolta alla logica delle nomine e delle spartizioni. «Il welfare non è una poltrona», ha dichiarato con determinazione. «Non è una nomina. Non è un premio politico. Il welfare è responsabilità». Questa affermazione riassume la sua posizione. Mentre si discute di incarichi e posizioni, le persone reali attendono assistenza. Le persone con disabilità necessitano di aiuto concreto. Molti cittadini sono al limite della sopportazione. Questa situazione non può più essere tollerata.

Richiesta di un cambio di passo immediato

L'intervento pubblico di Lia Caterino si conclude con una richiesta perentoria. È necessario un cambio di rotta radicale e immediato. La consigliera sollecita l'attivazione effettiva dei servizi sociali. Chiede tempi certi per l'erogazione degli aiuti. Pretende la definizione chiara delle responsabilità all'interno dell'ente. Soprattutto, auspica una gestione che sia finalmente focalizzata sui bisogni reali delle persone.

È fondamentale superare le logiche politiche che hanno finora prevalso. Bisogna abbandonare i ritardi amministrativi che stanno danneggiando le categorie più vulnerabili del territorio. Casal di Principe e i comuni limitrofi necessitano di un welfare efficiente e umano. La consigliera Lia Caterino si fa portavoce di questa esigenza pressante. La sua battaglia mira a garantire dignità e supporto a chi ne ha più bisogno. La speranza è che questo appello possa portare a un'azione concreta e rapida.

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