La polizia sta conducendo perquisizioni in diverse scuole della provincia di Campobasso nell'ambito di un'indagine su un tragico caso di avvelenamento. Si cercano prove digitali legate all'uso di ricina.
Perquisizioni nelle scuole di Riccia
Le forze dell'ordine hanno avviato una serie di accertamenti all'interno di istituti scolastici. L'operazione è iniziata questa mattina, alle 9:20. Gli agenti della Squadra Mobile e dello Sco sono entrati nel liceo Scientifico di Riccia. Questo luogo è stato scelto perché vi insegna un'amica di Gianni Di Vita. La donna è stata sentita più volte come testimone. È stato anche organizzato un confronto diretto con il padre e marito delle vittime. Il confronto è avvenuto nei mesi scorsi.
Ricerca di prove digitali sulla ricina
L'obiettivo principale delle perquisizioni è scovare tracce di ricerche online. Si cercano informazioni relative alla ricina. Questo veleno è stato responsabile della morte di Sara Di Vita e di sua madre Antonella Di Ielsi. I decessi sono avvenuti nel mese di dicembre scorso. Gli investigatori stanno esaminando computer e dispositivi elettronici. Si vuole ricostruire ogni possibile passo verso l'acquisizione e l'uso della sostanza tossica.
Estensione delle indagini ad altri istituti
Le indagini non si limitano al liceo Scientifico di Riccia. Ieri è stata effettuata una prima perquisizione presso l'istituto Agrario di Riccia. Qui lavora il marito di una professoressa coinvolta indirettamente. Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori accertamenti. Si procederà al liceo Classico di Campobasso. Questa scuola era frequentata da Sara e sua sorella Alice fino all'anno scorso. Infine, venerdì, le perquisizioni si estenderanno al liceo delle Scienze Umane di Casacalenda. Qui insegna Laura, una cugina di Gianni Di Vita. L'estensione delle perquisizioni mira a raccogliere un quadro completo delle possibili connessioni.
Il contesto del giallo di Pietracatella
L'intera vicenda ruota attorno al misterioso caso di Pietracatella. Le autorità giudiziarie di Larino hanno disposto quattro perquisizioni. Queste azioni rientrano nel quadro delle indagini per fare luce sulle morti. La procura sta lavorando per identificare i responsabili. La ricerca di prove digitali è considerata cruciale. Si cerca di capire come la ricina sia entrata in possesso delle persone indagate. La collaborazione tra diverse forze di polizia è fondamentale. L'analisi dei dati informatici potrebbe fornire elementi decisivi.
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